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Messaggi: FinalitÓ

MEDIANITÀ – FINALITÀ DELLE COMUNICAZIONI MEDIANICHE[1]

Il fine provvidenziale delle manifestazioni è di convincere gl'increduli che, per l’uomo, tutto non finisce colla vita terrestre, e di dare ai credenti delle idee più giuste sull’avvenire. I buoni Spiriti vengono ad istruirci per il nostro miglioramento e per il nostro avanzamento, e non per rivelarci ciò che non dobbiamo ancora sapere o ciò che dobbiamo imparare col nostro lavoro. […] Le manifestazioni non sono dunque destinate a servire gli interessi materiali; la loro utilità è nelle conseguenze morali che da esse derivano; ma non avessero esse altro risultato che quello di far conoscere una nuova legge naturale, di dimostrare materialmente l’esistenza dell’anima e la sua immortalità, sarebbe già molto, giacché, aprirebbe una larga e nuova strada alla filosofia.[2]

La possibilità di entrare in comunicazione con gli Spiriti è un dolce conforto, poiché ci procura il mezzo d’intrattenerci con i nostri parenti ed amici che lasciano la terra prima di noi. Per mezzo della evocazione, essi ci vengono vicino, ci stanno appresso, ci intendono, e ci rispondono: cessa, per così dire, la separazione. Ci soccorrono coi loro consigli, ci attestano il loro affetto e la contentezza di essere ricordati. E noi restiamo consolati di saperli felici, di sentire DA LORO STESSI quali sono le condizioni della loro nuova esistenza, e di acquistare la certezza che un giorno li raggiungeremo.

Le comunicazioni medianiche hanno altre finalità: come quello di mostrare lo stato futuro dell’anima, non più come una teoria, ma come una realtà: mettendoci sotto gli occhi tutte le peripezie della vita d’oltretomba, queste comunicazioni ci provano che esse sono le conseguenze perfettamente logiche della vita terrestre, e, benché spoglie della veste fantastica creata dall’immaginazione dell’uomo, non sono per questo meno temibili e penose.[3]

Ciò che fa nascere nel pensiero di molte persone il dubbio sulla possibilità delle comunicazioni d’oltre tomba, è l’idea falsa che si fanno sullo stato dell’anima dopo la morte. La si figura generalmente come un soffio, un vapore, qualche cosa di vago, appena concepibile al pensiero, che svanisce e se ne va non si sa dove, ma sì lontano che duriamo fatica a comprendere come possa ritornare in Terra. Se la si considera, al contrario, nella sua unione con un corpo fluidico, semi–materiale, col quale essa forma un essere concreto ed individuale (Perispirito), allora i suoi rapporti coi viventi nulla hanno d’incompatibile colla ragione.[4]

Meccanismi delle comunicazioni medianiche – il ruolo del perispirito

Sappiamo che gli spiriti incarnati o disincarnati […], hanno un corpo fluido al quale si dà il nome di perispirito (campo biomorfo, modello organizzatore biologico). La sua sostanza è attinta dal fluido universale o cosmico che lo forma e lo alimenta […] Il perispirito è più o meno etereo secondo i mondi e secondo il grado di purificazione dello Spirito. Nelle comunicazioni medianiche svolgi un ruolo fondamentale perché è l’organo di trasmissione di tutte le sensazioni. Per quelle sensazioni che vengono dall’esterno, si può dire che il corpo riceve l’impressione; il perispirito la trasmette, e lo Spirito, l’essere sensibile ed intelligente, la riceve; quando l’atto proviene dall’iniziativa dello Spirito, si può dire che lo Spirito vuole, che il perispirito trasmetta e il corpo esegue.[5]    

Durante la comunicazione medianica il perispirito del medium capta il fluido dello Spirito comunicante e può provocare buone o cattive sensazioni, in accordo con il grado evolutivo dello Spirito. Queste sensazioni e percezioni variano in gradi e modelli, perché […]  Ciò dipende dall’organizzazione e dalla maggiore e minore facilità con la quale può operarsi la combinazione dei fluidi; e poi, lo spirito del medium simpatizza più o meno con gli spiriti estranei, che trovano in lui la potenza fluidica necessaria. Quando tali fluidi agiscono sul perispirito questo, a sua volta, agisce sull’organismo materiale, con il quale è in contatto molecolare. Se gli effluvi sono di natura buona, il corpo ne risente una impressione salutare; se sono di natura malvagia, l’impressione è dolorosa; se gli effluvi malvagi sono permanenti ed energici, possono determinare disordini fisici; certe malattie che non hanno altra causa all’infuori di questa.  (Carissimi, non crediate a ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se sono da Dio; perché molti falsi profeti sono sorti nel mondo. 1 Giovanni 4,1)    

Il ruolo esercitato dalla mente

Il medium è un interprete del pensiero e volontà degli Spiriti che si comunicano attraverso di lui, così […] come occorre un filo elettrico per trasmettere in lontananza una notizia, ed alla fine del filo una persona intelligente che la riceva e la trasmetta. Il medium, pertanto, usa la mente per conoscere le intenzioni e le idee dello Spirito comunicante.[6] Esaminando i valori animici come facoltà di comunicazione tra gli Spiriti di qualsiasi piano, non possiamo perdere di vista il mondo mentale dell’agente e del ricevitore, perciò, da qualsiasi posizione medianica, la intelligenza ricettiva è soggetta alle possibilità e ai colori dei pensieri in cui vive, e la intelligenza emittrice è anche essa soggetta ai limiti e alle interpretazioni dei pensieri che è capace di produrre.[7]

Ecco la mente alla base di tutte le manifestazioni medianiche, in qualsiasi modo si presenti. Emmanuel, in Pensiero e Vita dice che “La mente è ovunque lo specchio della vita.” Riflettiamo le immagini che ci sono attorno e mandiamo nella direzione degli altri le immagini che creiamo. E, come non possiamo sfuggire allo imperativo della attrazione, potremo ritrattare la luce e la bellezza, solamente se installiamo bellezza e luce nello specchio della nostra vita intima.

Coniugando la azione del perispirito e quella della mente, possiamo allora, percepire i fluidi ambientali e quelli degli Spiriti che ci circondano, entrando in sintonia con loro, captandoli l’intenzione, i sentimenti, la volontà e le idee. Questo è il meccanismo basico delle comunicazioni medianiche.

La sintonia medianica

La sintonia medianica è fatta per mezzo del collegamento della mente dello Spirito comunicante alla mente del medium. Lo Spirito Andrè Luiz chiarisce che durante la comunicazione medianica si forma un circolo mentale che […], esprime, una “volontà–appello” ed una “volontà–risposta”, nel tragitto di andata e ritorno, definendo il comando dell’entità comunicante e la concordanza del medium, fenomeno questo applicabile tanto nella sfera degli Spiriti incarnati, quanto quella degli disincarnati, esprimendo una coniugazione naturale o provocata nell’ambito della intelligenza, con l’unione dei servizi di associazione, assimilazione, trasformazione e trasmissione dell’energia mentale. Per la realizzazione di queste attività, l’emittente e il ricevitore conservano in sé particolari possibilità nelle risorse del cervello, in cui intimità si processano circuiti elementari del campo nervoso, aspettando lavori spontanei dello Spirito, come per esempio, l’ideazione, selezione, autocritica e espressione. È importante considerare che durante l’interscambio medianico, il medium è in uno stato più o meno accentuato di crisi o trance. In questo modo la sintonia medianica è solo una delle tape della trance, ottenuta per mezzo della concentrazione, utilizzando due importanti attrezzi: il pensiero e la volontà.        

L’influenza morale del medium

L’influenza moral del medium nelle manifestazioni degli Spiriti – che sarà studiata più in profondità in un altro momento –, è una seria difficoltà trovata nella pratica medianica. I medium viziosi, che non si sforzano per combattere le imperfezioni, soprattutto l’orgoglio e la vanità, sono presi di mira negli attacchi degli Spiriti imperfetti, senza scrupoli, capaci di appropriarsi dei nomi delle Entità venerabili o famose.

Ogni imperfezioni morali sono porte aperte all’accesso dei cattivi Spiriti. Quella che prediligono è l’orgoglio.

“Così è anche per il medium all’inizio dello sviluppo delle sue energie psichiche. Se lui vuole mettersi in comunicazione con i disincarnati e riceverne i messaggi, certamente lo può fare ma, se desidera partire nella direzione di compiti più alti, oltre alle basi iniziali, deve acquisire ulteriori conoscenze deve iscriversi allo studio dell’impegno superiore, senza vacanze. Studiare e servire sempre.

Se un certificato di competenza nel campo delle professioni liberali su questa Terra esige dal candidato, dalle elementari all’università, niente meno che quindici anni di preparazione perché si formino i codici mentali per iniziare la professione da intraprendere, a che titolo sperare che un medium si formi con piena coscienza in pochi giorni? Incaricarsi degli interessi spirituali degli altri, condurli, armonizzarli, elevarli o soccorrerli è forse meno importante che fare un progetto per costruire un ponte o una casa?

Non facciamo illusioni riguardo alla formazione medianica. Lo sviluppo medianico senza il perfezionamento del veicolo per le manifestazioni spirituali, è come il lavoro dell’operaio senza apprendistato che si rivela immancabilmente una fatica inutile.

Convinciamoci che legioni di medium, tanto quanto legioni di intelligenze, spuntano ovunque, ma, integrarsi reciprocamente, scambiandosi vantaggi e responsabilità, esige studio e lavoro paziente per poter conseguire una formazione adeguata. Sappiamo tutti che la formazione non si ottiene senza disciplina, come la disciplina non arriva a noi senza sacrificio, e il sacrificio non è facile per nessuno.”[8]

Già che tutti siamo medium in maniera diversa, studiare per conoscere come funziona questo meccanismo e approfondire le lezioni di Gesù, è la nostra chiave di sicurezza per non cadere nelle trappole degli spiriti infelici e aiutare il nostro prossimo con le nostre esperienze e percezioni. Siamo qui per servire. Come dice Andrè Luiz: “Il bene che facciamo è il nostro avvocato per l’eternità

Grazie

              

 

[1] ESDE – modulo III /3

[2] Allan Kardec – Che cos’è lo Spiritismo – Item 50–53

[3] Allan Kardec – Il Libro degli Spiriti – domande 935, 973

[4] Allan Kardec – Che cos’è lo Spiritismo – Item 23

[5] Allan Kardec – Opere Postume – Cap. 1 item 9,10

[6] Allan Kardec – Il Libro dei Medium Cap. 4 item 18

[7] Chico Xavier/Andrè Luiz – Nei domini della medianità Cap. 1

[8] Chico Xavier/Emmanuel – Medianità e Sintonia cap. 14