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Gli Spiriti nelle nostre Vite

LIBRO DEGLI SPIRITI

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Allan Kardec

Domanda 76:

Come si possono definire gli Spiriti? (*).

Risposta: «Può dirsi che gli Spiriti sono gli esseri intelligenti della creazione. Essi popolano l’universo al di fuori del mondo materiale».

(*) Qui la parola Spirito è adoperata a designare gli esseri individui extracorporei, e non più l’elemento intelligente universale.


Domanda 82:

È esatto dire che gli Spiriti sono immateriali?

Risposta: «Come definire una cosa, se mancano i termini di paragone, e con un linguaggio insufficiente? Sarebbe come se uno nato cieco volesse definire la luce. La parola immateriale è impropria; la parola incorporeo sarebbe più esatta, poiché dovete capire che lo Spirito, essendo una creatura, deve pur essere qualcosa: egli è la quintessenza della materia, senz’analogia con quella che voi intendete per materia, e così eterea, che non può essere capita dai vostri sensi».

Kardec: Di solito diciamo che gli Spiriti sono immateriali, perché la loro essenza differisce da tutto ciò che noi conosciamo sotto il nome di materia. Un popolo di ciechi non avrebbe vocaboli adatti ad esprimere la luce e i suoi effetti. Il nato cieco crede di avere tutte le sensazioni con l’udito, l’odorato, il gusto e il tatto, e non comprende le idee, che gli verrebbero dal   senso   che   gli   manca.   Ora   noi, per rispetto   alla   essenza   degli   esseri   sovrumani, siamo   veri   ciechi,  e   non   possiamo definirli che per mezzo di paragoni sempre imperfetti, o di uno sforzo della nostra immaginazione.


Domanda 459:

Gli Spiriti influiscono sui nostri pensieri e sulle nostre azioni?

Risposta: «Molto più di quanto non pensiate, poiché sovente sono essi che vi dirigono».


Domanda 456:

Gli Spiriti vedono tutto ciò che facciamo?

Risposta: «Potrebbero; poiché ci stanno sempre accanto; ma ciascuno di essi vede soltanto quelle cose a cui mette attenzione; delle altre, che gli sono indifferenti, non si occupa».


Domanda 457:

Possono gli Spiriti conoscere i nostri più intimi pensieri?

Risposta: «Anche quelli che vorreste nascondere a voi stessi. È impossibile nascondere cosa alcuna agli Spiriti».


Domanda 460:

Ciò ammesso, abbiamo noi dunque dei pensieri che ci sono propri, ed altri che ci vengono suggeriti?

Risposta: «L’anima vostra è Spirito: dunque pensa. Ma voi non ignorate che spesso intorno allo stesso argomento vi vengono in mente più idee, e qualche volta in contrasto: questo accade perché fra i pensieri che vi passano per la mente ce ne sono dei vostri, e ce ne sono dei nostri, il che vi pone nell’incertezza, perché sentite due idee che si combattono».


Domanda 464:

Come distinguere se un pensiero suggerito venga da buono o da cattivo Spirito?

Risposta: «Studiatelo: i buoni Spiriti non consigliano che il bene; a voi il distinguerlo».


Domanda 465:

Perché ci spingono al male gli Spiriti imperfetti?

Risposta: «Per farvi soffrire come soffrono essi».

Domanda: - Ne avrebbero forse sollievo?

Risposta: «No: lo fanno per invidia di vedere altri esseri meno infelici di loro».

Domanda: - Che sorta di sofferenze vogliono far provare agli altri?

Risposta: «Quelle che risultano dall’essere in uno stato morale abbietto e lontano da Dio».


Domanda 466:

Perché permette Iddio che gli Spiriti cattivi ci inducano al male?

Risposta: «Gli Spiriti imperfetti sono gli strumenti destinati a provare la fede e la costanza nel bene degli uomini.

Voi, perché Spiriti, dovete progredire nella scienza dell’infinito, e passare attraverso le prove del male per giungere al bene. La nostra missione è di mettervi sulla retta via. Le cattive influenze agiscono su voi, quando le chiamate con i cattivi desideri, poiché gli Spiriti inferiori vengono ad aiutarvi nel male, quando desiderate di commetterlo. Essi non possono sedurvi contro la vostra volontà. Chi fosse inclinato all’omicidio troverebbe una folla di Spiriti, che fomenterebbero in lui questo pensiero; ma anche ne avrebbe degli altri, che cercherebbero di distoglierlo con esortazioni al bene: il che stabilisce l’equilibrio e vi lascia arbitri nella scelta».

Kardec: In questo modo Iddio lascia alla nostra coscienza la scelta della strada che dobbiamo seguire e la libertà di cedere all’una o all’altra delle influenze contrarie che si esercitano su noi.


Domanda 467:

Possiamo noi liberarci dalla influenza degli Spiriti che tentano d’indurre al male?

Risposta: «Certamente, poiché si attaccano solo a quelli, che li invitano col desiderio, o li attraggono col pensiero».


Domanda 531:

La malevolenza degli esseri, che ci hanno fatto del male sulla terra, cessa con la loro vita corporea??

Risposta: «Spesso riconoscono la loro ingiustizia e il male fatto; ma anche come Spiriti possono perseguitarvi animosamente, se Dio permette che continui per voi quella prova».


LIBRO DEI MEDIUM

Capitolo. 9,132 – 14:

Che cosa bisogna credere relativamente all’efficacia dell’esorcismo, per cacciare i cattivi spiriti dai luoghi che ne sono frequentati?

“Avete voi visto riuscire spesso questo mezzo? Non avete, al contrario, sentito spesso il rumore raddoppiare dopo le cerimonie di esorcismo? Il motivo è che essi si divertono ad essere scambiati per il diavolo.


LIBRO DEGLI SPIRITI

Domanda 469:

In che modo si può annullare l’influenza degli Spiriti cattivi?

Risposta: «Facendo il bene e riponendo tutta la vostra confidenza in Dio, voi respingerete l’influenza degli Spiriti inferiori, e distruggerete il dominio che essi vorrebbero avere su voi. Guardatevi dall’ascoltare le suggestioni degli Spiriti che suscitano cattivi pensieri, seminano la discordia fra voi, eccitando ogni cattiva passione, e diffidate in special modo di quelli che soffiano nel vostro orgoglio, poiché essi vi colpiranno nel vostro debole. È per questo che

Gesù vi fa dire nell’orazione domenicale: Signore non lasciarci indurre in tentazione, ma liberaci dal male».


Domanda 531a:

Si può farla finire? In che modo?

Risposta: «Sì, pregando per essi, e rendendo loro bene per male, finché non riconoscano il proprio torto. Del resto, qualora sappiate rendervi superiori alle loro macchinazioni, smettono per non sprecare tempo e fatica».

Kardec: L’esperienza prova che certi Spiriti persistono nella vendetta da una esistenza all’altra, e che così, presto o tardi, si espiano i torti che si può aver avuto verso qualcuno.


Domanda 489:

Ci sono Spiriti che proteggono un incarnato in particolare?

Risposta: «Sì; ogni incarnato ha il suo fratello spirituale, cioè quello che voi solitamente chiamate il vostro buono Spirito o il vostro buon Genio».


Domanda 491:

Qual è la missione dello Spirito protettore?

Risposta: «Quella di un padre verso i propri figli: guidare il suo protetto sulla buona via, aiutarlo coi consigli; consolarlo nelle afflizioni, e sostenerne il coraggio nelle prove della vita».


Domanda 495:

Avviene, talvolta, che lo Spirito protettore abbandoni il suo protetto, quando questi è ribelle ai suoi consigli?

Risposta: «Se ne allontana, quando vede che non approdano a nulla, cioè quando l’incarnato preferisce subire l’influenza di Spiriti inferiori: ma non lo abbandona, e si fa sempre sentire, quantunque parli ad un sordo. Appena, però, ne è chiamato, gli ritorna vicino. - La dottrina degli Spiriti protettori dovrebbe convertire anche i più increduli per l’incanto della sua dolcezza. E invero, quale idea più consolante di quella che ciascuno di noi ha sempre in sua difesa un essere che gli è superiore, pronto a soccorrerlo, a consigliarlo, a sorreggerlo, ad aiutarlo a salire l’aspra montagna del bene, amico più sincero e più devoto dei più intimi che si possano desiderare su questa terra? Quell’essere vi segue per ordine di Dio, che a lui vi affidava, e, compreso d’amore, compie presso di voi una bella, ma penosa missione. Sì, ovunque siate, egli sarà con voi: né carceri, ne ospedali, né consorzio di gente, né solitudine vi separano da quell’amico, che non potete vedere, ma di cui l’anima vostra sente gli impulsi soavi, e intende i saggi consigli. Perché non vi fondate meglio su questa cara verità? Oh, quante volte vi raffermerebbe nei momenti di crisi! Quante volte vi salverebbe dai cattivi Spiriti! Troppo spesso, invece, al vostro ritorno fra noi, quell’angelo del bene dovrà dirvi: Io ti ho pur consigliato, e tu non mi hai dato ascolto; io ti ho pur mostrato l’abisso, e tu vi ti sei precipitato; io ti ho pur fatto sentire nella coscienza la voce della verità, e tu hai seguito i consigli della menzogna. - Interrogate le vostre Guide, stringete con esse quella fidata intimità che regna fra i migliori amici. Non tentate di celare ad esse alcuna cosa, poiché hanno l’occhio di Dio, né le potete ingannare. Pensate all’avvenire, procurate di salire sempre più in alto in questa vita: le vostre prove saranno più brevi, più felici le vostre esistenze. Coraggio, dunque, figli dell’uomo, gettate lungi da voi una volta per sempre i pregiudizi e gli abiti antichi; entrate nella nuova via, che vi si apre dinanzi! Camminate! Procedete! Avete amorose guide, seguitele: la mèta non vi può mancare, perché essa è lo stesso Dio. - A chi credesse impossibile che Spiriti elevati si sobbarchino a un compito sì laborioso e indefesso, diremo che noi guidiamo le anime vostre, quantunque più milioni di miglia distanti da voi. Per noi lo spazio è nulla, e perciò, sebbene viviamo in un altro mondo, i nostri Spiriti conservano i legami col vostro. Noi possediamo facoltà che voi non potete comprendere; ma siate certi che Dio a noi non impose incarico superiore alle nostre forze, e non abbandonò voi sulla terra soli, senza amici e senza sostegni. Ogni Spirito custode ha il suo protetto, su cui veglia come un padre sulla sua creatura, lieto, quando la vede sulla buona via, mesto, quando riescono vani i suoi consigli. Non temete di stancarci con le vostre domande, anzi tenetevi in continua relazione con noi: ne sarete più forti e più felici. Sono appunto queste comunicazioni di ogni uomo col suo Spirito protettore, che fanno di tutti gli uomini tanti medium ignorati fino ad oggi, ma che si manifesteranno più tardi, e si spanderanno come un oceano senza limiti per cacciar via dalla terra l’incredulità e l’ignoranza. Uomini istruiti, istruite; uomini d’ingegno, elevate i vostri fratelli! Così facendo, compite l’opera del Cristo, quella che Iddio v’impone: Egli vi ha dato l’ingegno e la scienza, perché ne facciate parte ai vostri simili, perché li aiutiate a progredire nella via del bene e della eterna felicità». S. Luigi - S. Agostino

Kardec: La grande e sublime dottrina degli Spiriti protettori, che vegliano sui loro protetti nonostante la distanza che separa i globi, non urta in alcun modo la ragione.  Non vediamo noi sulla terra un padre vigilare sul figlio, sebbene lontano, e aiutarlo coi suoi consigli per corrispondenza? Qual meraviglia dunque, che gli Spiriti possano guidare gl’incarnati, che essi prendono a proteggere, da un mondo all’altro, giacché la distanza, che separa i globi, per essi è minore di quella che sulla terra separa i continenti? Non hanno all’uopo il fluido universale, che collega insieme tutti i mondi, e ne fa un tutto armonico, fluido che costituisce un immenso veicolo della trasmissione del pensiero, come l’aria è per noi quello della trasmissione del suono?


Domanda 500:

Viene mai il momento in cui lo Spirito non abbia più bisogno di Guida?

Risposta: «Sì, quando è giunto in grado di potersi reggere da sé, come arriva il tempo in cui lo scolaro non ha più bisogno di maestro; ma ciò non si effettua sulla vostra terra».


Domanda 501:

501 - Perché mai è occulta l’azione degli Spiriti sulla nostra esistenza? Vale a dire: Perché non ci proteggono in modo ostensibile?

Risposta: «Perché allora voi contereste troppo sul loro appoggio: quindi non agireste da voi stessi, e il vostro Spirito non progredirebbe. A questo fine è necessaria l’esperienza, e bisogna che quasi sempre l’incarnato la acquisti a proprie spese: se non esercitasse le sue forze, rimarrebbe come il bambino ancora inetto a camminare da sé. L’azione degli Spiriti che vi amano è sempre regolata in maniera da lasciarvi il libero arbitrio, poiché, se non foste responsabili delle vostre azioni, non progredireste nella via, che deve condurvi al Padre. L’uomo, perché non vede il suo sostegno, fa uso delle proprie forze: la sua Guida, però, veglia su lui, e di tanto in tanto lo mette in guardia, mostrandogli i pericoli».


Domanda 512:

Possiamo noi avere nello stesso tempo più Spiriti protettori?

Risposta: «Più Spiriti protettori no, ma bensì più Spiriti simpatici di maggiore o minore elevatezza, che vi portano affezione, e si curano di voi».


Domanda 519:

Le unioni d’individui, come le società, le città, le nazioni, hanno i loro Spiriti protettori speciali?

Risposta: «Sì, perché sono individualità collettive, (Spiriti delle nazioni) che camminano con un proposito comune, ed hanno bisogno di una direzione superiore».


Domanda 532: - Hanno gli Spiriti il potere di esimere dai mali i loro protetti, e di far piovere su di essi la prosperità?

Risposta: «No, perché i mali sono nei decreti della Provvidenza; ma essi alleviano i vostri dolori ispirandovi la pazienza e la rassegnazione. D’altra parte, sappiate, che spesso dipende solo da voi l’evitare quei mali, o almeno l’attenuarli. Iddio vi diede l’intelligenza perché ne facciate uso, ed è specialmente in questo, che gli Spiriti vi possono aiutare assai col suggerirvi buoni pensieri; ma essi non aiutano se non quelli che si aiutano, e quindi fu detto: Cercate,

e troverete; bussate, e vi sarà aperto. E sappiate da ultimo che non sempre è un male ciò che vi sembra tale, poiché spesso ne deriva un bene assai maggiore, ma che voi non comprendete, perché pensate solo al presente o alla vostra persona». (ignoranza dei disegni di Dio)


Domanda 535:

Delle buone venture è al nostro Spirito protettore che dobbiamo rendere grazie?

Risposta: «Ringraziatene prima Iddio, senza la cui volontà non accade nulla, poi i buoni Spiriti, che ne furono gli agenti».