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Elementi generali dell'universo

2 - ELEMENTI GENERALI DELL’UNIVERSO

Conoscenza del Principio delle Cose

17 - Può l’uomo conoscere il principio delle cose?

Risposta: «No Dio non permette che gli si sveli tutto quaggiù sulla Terra». (Pluralità dei mondi abitati)

18 - Penetrerà l’uomo un giorno il mistero delle cose, che ora gli sono celate?

Risposta: «Gli occhi gli si aprono a mano a mano che egli si purifica; ma, per comprendere certe cose, gli occorrono facoltà, che ancora non possiede».

(Con lo sviluppo delle scienze e il progresso morale e materiale l’umo potrà raggiungere le facoltà che ancora non possiedi e i vari sensi che deve sviluppare. Esempio della scimmia - come spiegare ad una scimmia le regole del fuori gioco nel calcio?)

19 - Può l’uomo penetrare qualche segreto della natura per le investigazioni della scienza?

Risposta: «La scienza gli fu data affinché progredisse in tutte le cose ma egli non può oltrepassare i limiti stabiliti da Dio».

(Dio lascia al uomo la possibilità di scoprirli per conto suo per poter godere del merito della scoperta, e dipendendo dal grado del senso di responsabilità dell’uomo nell’utilizzare queste scoperte, nate dalla sua curiosità innata che permette il progresso, Dio permette o no la conoscenza. Non ci scordiamo che il nostro libero arbitrio è proporzionale al nostro livello di evoluzione morale. Per esempio il cuore è un organo straordinario che, quando sta bene alterna in modo altamente preciso una fase di rilasciamento muscolare – detta diastole– a una fase di contrazione muscolare – detta sistole. Durante la diastole, le cavità cardiache – cioè gli atri e i ventricoli – si allargano e si riempiono di sangue. Durante la sistole, invece, le stesse cavità si contraggono e si svuotano di sangue. Noi conosciamo l’anatomia e tutto che si riferisce al cuore, ma cosa lo spingi a battere no. Allora ci colleghiamo al fluido vitale che permea tutto e parte direttamente dal Creatore e che ancora sappiamo così poco.)

Kardec: Quanto più l’uomo riesce a penetrare addentro in questi misteri, tanto più dev’essere   grande   la   sua   ammirazione   per   la   potenza   e   la   saggezza   del   Creatore.

Disgraziatamente, sia per orgoglio, sia per debolezza, la sua stessa intelligenza lo rende molte volte zimbello dell’illusione: egli accumula sistemi, e ciascun giorno gli mostra quanti errori egli abbia scambiati per verità, e quante verità abbia ripudiate come errori. Sono altrettante disillusioni per il suo orgoglio.

20 - Fuori delle investigazioni della scienza è concesso all’uomo di ricevere comunicazioni di ordine più elevato intorno a quello che sfugge all’esame dei suoi sensi?

Risposta: «Sì. Dio quando lo stima utile, rivela all’uomo ciò che la scienza non può insegnare».

(In 1857 quando fu editato il Libro degli Spiriti tante cose non erano ancora state scoperte, oggi la propria NASA ammette la esistenza di vita in altre parte dell’universo.)

Kardec: Appunto   da   queste   comunicazioni   l’uomo   attinge, entro   dati   limiti, la conoscenza del suo passato e dei suoi futuri destini.

(Perché questo accada è necessario che noi prendiamo cura del nostro avanzamento intellettuale e morale dentro un piano di studio, preghiere e meditazioni, per migliore comprendere il mondo che ci circonda con i suoi problemi). 

Grazie

Bibliografia:

Allan Kardec – Il Libro degli Spiriti questione dal 17 al 20

Leila Brasília Karin Bombazar de Andrade