Metafonia o metamania

Metafonia o metamania?

Di Luca Garbin ( Metafonista e resp. Ass. Sulle Ali Dell'Infinito”)

 

 

Durante la chiusura di tutte le attività, nel periodo di quarantena, sono nati tanti gruppi  Facebook nuovi, che hanno operato on line, attraverso numerose dirette. Il bacino di utenza, nella parte “web” è molto ampio, per chi ha paura ed ha difficoltà a spostarsi. Fra le tantissime relazioni presentate, la più gettonata è la medianità on line, e la metafonia.

La metafonia (tecnica che consiste nel comunicare con altre dimensioni attraverso l’uso di apparati radio elettrici) ed è una branchia della comunicazione transtrumentale, fra cui anche la metavisione.

La metafonia raccoglie un percorso storico non indifferente, partendo da Tesla, Padre Gemelli, Friedrich Jürgenson, Konstantin Raudive, Marconi. Riccardo di Napoli, Gabriella Alvisi.

 In Italia troviamo uno dei personaggi più enigmatici della metafonia: Marcello Bacci, di Grosseto. Il cui sistema di comunicazione, consisteva nel sintonizzare la frequenza radio su una portante radio, e con l’ausilio di una radio a valvole ad onde corte, attendeva un “Vento medianico” e dopodiché cominciavano le comunicazioni come fosse un telefono con l’altra dimensione.

Sottolineo il fatto però che durante una sperimentazione, vennero tolte le valvole dalla radio, e la stessa funzionò allo stesso modo, ed in questo caso già non si può parlare di metafonia ma di medianità.

 Sono tanti i dubbi e le domande che ancora oggi non trovano risposta a questo fenomeno, riprodotto solo da Marcello Bacci.

 Ma credo sia importante valorizzare il conforto che ha portato a tante famiglie, con la speranza che su questo pianeta esista un altro “Bacci” con la stessa fenomenologia, da poter essere studiata e condivisa.

Tutte le giovani leve, che si cimentano con la metafonia, hanno però l’aspettativa di riprodurre questo fenomeno come Marcello Bacci.

 Spendono tantissimi euro in radio antiche e d’epoca, quando a mio avviso, tutti hanno una medianità più o meno sviluppata.

  Tantissime “voci “raccolte e pubblicate, sono spesso fenomeni di paraiedolia vocale, ed il nostro stato d’animo influisce tantissimo sulla comprensione del messaggio stesso.

Proviamo a pensare alla parola “sorte, forte, porte, morte” una semplice interpretazione errata può essere causa di un errore nel comprendere il messaggio.

Se una persona, per esempio sta affrontando un periodo difficile, o di malattia, percepirà la parola morte. E questo in una persona psicologicamente fragile potrebbe aggravare la situazione.

Se lo stesso file lo si ascolta in uno stato d’animo differente, sicuramente si percepirà la parola “Sorte”. Questo esempio mi è stato indicato dal caro Riccardo Di Napoli, uno dei migliori metafonisti italiani.

Purtroppo, il fenomeno della metafonia, essendo un fenomeno alla portata di tutti, anche di chi non ha una preparazione alle spalle, di studio, e di razionalità, può creare e aumentare i dubbi nelle persone che ascoltano questi messaggi, da cui, a volte si ricavano metafore che devono essere interpretate dal metafonista, il che comporta in automatico ad una traduzione oggettiva delle frasi ricevute metafonicamente.

Altro errore che si compie oggi, con la metafonia, è la smania di pubblicare, e di essere qualcuno.

Spesso vengono poste domande, sul futuro del pianeta, sul Covid, ed altre situazioni, dove le entità che comunicano non hanno accesso a queste informazioni, in quanto influenzerebbero il nostro libero arbitrio.

Altro punto focale, è analizzare bene il messaggio ottenuto. Spesso tante entità di basso livello astrale, si presentano con nomi famosi, solo per ammaliare il metafonista, che automaticamente diventa “ossesso” di questa tecnica.

 Registrando, tutti i giorni, e dimenticandosi di vivere la propria vita.  E queste entità forniscono notizie sul futuro, sulla salute. Denominate anche entità Pseudosapienti, in base alla scala spiritica di Allan Kardec, dal Libro degli Spiriti. L’albero lo si riconosce dai frutti.

La metafonia, come detto in precedenza essendo, alla portata di tutti, rispetto al medium, può essere problematica, anche nella elaborazione del lutto.

Non dal punto di vista spirituale, ma dal punto di vista fisiologico.

 Il lutto non elaborato diventa patologia.

Tantissime persone dopo la dipartita del loro caro cercano immediatamente un contatto, saltando questa fase di elaborazione ed accettazione, della perdita.

In questo caso, e nel perpetrarsi del tempo, la mancata elaborazione porterà la persona colpita dal lutto ad una assidua ricerca e continua registrazione. Creando in questo modo, una ossessione che poi avrà di conseguenza ripercussioni e problematiche nel rapporto di coppia, con la famiglia, lavoro etc. etc.

L’ego, purtroppo, la voglia di apparire, sono doti che inquinano anche sotto l’aspetto spirituale, le comunicazioni del metafonista.  Ecco perché è fondamentale essere sempre razionali, e non prendere tutto per “buono” nelle comunicazioni che arrivano.

Per la metafonia, le attrezzature che servono sono un registratore, che può essere anche lo stesso incorporato fra le applicazioni del telefono, un programma gratuito per l’elaborazione audio, un paio di cuffie, e tanta umiltà. I risultati spesso tardano ad arrivare, ma la perseveranza sempre viene premiata.

Che cosa chiedere? Si possono fare domande utili per il proprio sviluppo personale, su come migliorare noi stessi, chiedere cosa sia l’amore, la carità, la fede.

Queste domande non fanno parte di retorica, ma a domanda utile, possiamo trovare entità che daranno le giuste risposte.

Nella ricezione del messaggio è importante che ciò che viene detto sia applicabile nella realtà, non una utopia, o qualcosa di irraggiungibile.   Già il porre queste domande, vi porterà ad uno stato di vibrazione più elevato. I nostri pensieri, sono le nostre vibrazioni, e per legge di affinità attiriamo le stesse entità che vibrano allo stesso modo. Ecco perché è importante porre domande utili. La cui risposta sarà utile non solo per il metafonista ma anche per gli altri. Messaggi di elogio al metafonista, sono sempre da prendere in considerazione, come trasmessi da entità poco elevate. Per il semplice fatto, anche nelle sedute del caro Roberto Setti, specificano che il cielo non loda mai, il che è vero.

Sentirci diversi e speciali, e che abbiamo una marcia in più rispetto ad altri a chi non piace?

Purtroppo, nelle comunicazioni medianiche, metafoniche, ci dobbiamo accontentare di un grazie e nulla di più. L’umiltà, ed il desiderio di comunicare, e la finalità della comunicazione sono colonne portanti della comunicazione transtrumentale e non solo. L’ego precede la caduta quasi sempre.

 

 

Un consiglio ai giovani metafonisti, in primis è l’umiltà, di accettare le osservazioni, le critiche quando necessario e anche perché no, i consigli, da chi da anni pratica la metafonia, con le dovute cautele. Studiare il Libro degli Spiriti, che contiene numerose risposte. Sull’anima ed il suo viaggio.

Quando dobbiamo recarci in un paese straniero, ci procuriamo cartina geografica, dizionario, ci informiamo sulle abitudini di vita di quel paese. Con la metafonia, avviene lo stesso, ci si addentra in un paese sconosciuto, e mappe, stili di vita e abitudini sono contenute in questo testo che risponde a tantissime domande.

La metafonia è come un’avventura, e solo il vero avventuriero la scopre.

 

Luca Garbin