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Sulle ali dell'infinito di Luca Garbin

I fenomeni paranormali

Fonte: https://www.mitiemisteri.it/fenomeni-facolta-paranormali

Cosa sono i Fenomeni Paranormali e la Facoltà Paranormali?

Attualmente non esiste una definizione universalmente condivisa del termine Paranormale e dei Fenomeni Paranormali in genere. Alcune volte lo si usa per indicare ciò che in realtà appartiene al campo della Parapsicologia o delle Percezioni Extrasensoriali.

In questo campo rientrano quindi la telecinesi e la psicocinesi, la telepatia, la precognizione, la chiaroveggenza e le apparizioni di spiriti. Generalmente, però, il termine Paranormale viene utilizzato in senso molto più ampio fino a comprendere quei fenomeni che a tutt’oggi non hanno avuto ancora una rigorosa spiegazione scientifica. Tra questi fenomeni possiamo citare le OBE o Esperienze Fuori dal Corpo, gli ASC o Stati Modificati di Coscienza, i miracoli, ecc ecc. Il Journal of Parapsychology definisce come “paranormale” «qualsiasi fenomeno che in uno o più aspetti superi i limiti di ciò che è considerato fisicamente possibile secondo le assunzioni scientifiche del momento».

Un’altra caratteristica che accomuna i Fenomeni Paranormali è l’assenza di prove che possano, in qualche modo, provare la loro effettiva esistenza. Andiamo quindi a scoprire quali sono quei fenomeni attualmente classificabili come Paranormali.

 

Esperienza Pre Morte

Cosa sono e come si manifestano le Esperienze Pre Morte

L’Esperienza Pre Morte si verifica spesso in coloro che vengono dichiarati clinicamente morti, ma che successivamente tornano in vita lasciando esterrefatti parenti e personale medico, descrivendo un’esperienza meravigliosa vissuta con il loro nuovo corpo astrale: lo spirito.

Spirito e Anima

Quest’ultimo, che prende il nome di anima quando è incarnata, si distacca dal nostro corpo fisico talvolta per un lasso di tempo anche brevissimo per vivere un’esperienza che poi risulterà molto utile al soggetto dal momento in cui sveglierà per tornare a vivere.

Innanzitutto, bisogna dire che questo tipo di esperienza varia a seconda delle cause che hanno determinato la morte della persona in questione. La morte, infatti, può essere stata traumatica, infettiva, degenerativa, oppure un tentato omicidio.

Le sensazioni che si susseguiranno, quindi, saranno di gioia oppure di sofferenza (soprattutto nel caso di tentato suicidio) a seconda del tipo di trauma. Ad ogni modo, ognuna di queste, sarà volta ad un profondo cambiamento (positivo) del soggetto “resuscitato”.

Nella maggior parte dei casi i pazienti affermano di aver vissuto a seconda dei vari casi di esperienza pre morte le seguenti sensazioni e visualizzazioni:

Le sensazioni

1) Una sensazione di pace e amore profondo.

2) Attraversato un tunnel molto velocemente.

3) Percezione di paesaggi bellissimi e luminosi ed incontro con persone care o sconosciute anch’esse luminose, la cui rassicurante presenza infondeva amore e pace.

4) Visione panoramica a tre dimensioni della propria vita.

5) Visioni precognitive.

6) Desiderio di non rientrare nel proprio corpo per ricominciare a vivere nel mondo materiale.

7) Sensazione di non poter oltrepassare una linea di confine aldilà della quale non si potrebbe più far ritorno alla vita terrena.

8) Nel ritornare alla vita di tutti i giorni si constata un cambiamento talvolta radicale della personalità del soggetto che risulta più spirituale, buono e amorevole verso gli altri; ma soprattutto scompare del tutto la paura nei confronti della morte.

9) Si sviluppano talvolta nel soggetto capacità paranormali o pranoterapeutiche.

 

Esperienze Fuori dal Corpo – OBE

Cosa sono le Esperienze Fuori dal Corpo o OBE

Appartengono alle OBE – Esperienze Fuori dal Corpo (Out of Body Experience) anche le Esperienze Pre Morte.

Esperienze dell’Anima

Si tratta dei casi in cui tutto il nostro essere o una parte di esso si distacca dall’involucro materiale. Detto, in altre parole, la nostra Anima si distacca dal corpo fisico per vivere una determinata esperienza altrove o per sdoppiarsi.

Nei casi delle Esperienze di Pre Morte, invece, la persona, tornando in vita, conserva il ricordo di tutto ciò che le è accaduto durante la sua esperienza astrale. Questo, in quanto, la sua coscienza è sempre rimasta attiva anche se il suo corpo risultava clinicamente morto.

In altri casi invece il soggetto che vive l’esperienza può non conservare il ricordo di ciò che accade quando al sua entità astrale lascia il corpo e si sdoppia per operare in due luoghi contemporaneamente.

 

Stati Modificati di Coscienza o ASC

Cosa sono e come si manifestano gli Stati Modificati di Coscienza

Molti fenomeni studiati dalla parapsicologia producono uno Stato Modificato di Coscienza o ASC, cioè uno stato mentale originato da diverse cause.

Stato Modificato di Coscienza

Queste possono essere di origine psicologica, farmacologica, fisiologica o addirittura patologica e inducono il soggetto ad avere un comportamento estremamente differente rispetto allo standard rilevabile nei soggetti in stato di veglia.

Ovviamente rientrano in questa categoria il sonno, il sogno, lo stato ipnotico, ipnagogico (che precede il sonno) e ipnopompico (che segue il sonno).

Alcuni esempi di situazioni che possono provocare uno Stato Modificato di Coscienza sono:

 

1) Esposizione di un soggetto a stimoli monotoni e persistenti (ad esempio il suono di un tamburo che per l’intera giornata produce sempre con lo stesso ritmo musicale; gli stimoli possono essere anche visivi o persistere entrambi)

2) Completa (o quasi) riduzione dell’attività motoria

3) Stato di isolamento forzato

4) Stato di trance e cosi via.

Infatti sono considerati ASC ad esempio:

1) Stati mistici, profetici o trascendentali (es. il nirvana)

2) Le performance di alcuni fachiri indiani e molti altri ancora.

Diverso è l’impatto, quando lo Stato Modificato di Coscienza è determinato da cause chimiche, fisiche o addirittura patologiche.

Ad esempio il delirio causato da una febbre molto alta o dall’assunzione de alcol e droghe, una crisi respiratoria vicina al soffocamento, un forte disidratazione, ecc…

 

Levitazion

Cos’è e come si manifesta la Levitazione

La Levitazione è un termine usato in ambito parapsicologico e starebbe ad indicare una una delle espressioni fisiche della psicocinesi. Questo presunto fenomeno si verifica spesso in concomitanza con altre facoltà come ad esempio la medianità. Più spesso è associata a fenomeni paranormali e mistici come la possessione, vari tipi di trance, le infestazioni di fantasmi, il rapimento mistico e la stregoneria.

Tra quelli più conosciuti risale al 1832 quando un bramino indiano di nome Sheshal acquisto celebrità mostrandosi seduto in aria appoggiandosi solamente con un bastone tenuto nella mano.

In realtà il bastone era ancorato al terreno e collegato perpendicolarmente ad un supporto nascosto tra le vesti del bramino sopra il quale era seduto.

Svariati sono stati i tentativi di riprodurre il fenomeno della Levitazione. Questo è stato fatto tramite apparecchiature scientifiche ma non hanno prodotto il fenomeno in modo preciso, controllato e verificabile.

Per cui per la scienza rimane solo un trucco di magia ben progettato mentre per altri è il risultato di una ferrea disciplina mentale e spirituale.

 

Psicocinesi o Telecinesi

Cos’è e come si manifesta la Psicocinesi

La Psicocinesi, conosciuta anche con il nome di “telecinesi”, deriva dai termini greci “psyche” ovvero “anima o mente” e “kinesis” che significa “movimento” che tradotto letteralmente vuol dire “muovere con la mente”.

Psicocinesi e Telecinesi

 

È una delle più conosciute manifestazioni paranormali prodotte da un essere vivente che avrebbe la capacità di influenzare l’ambiente circostante tramite una forza fisica invisibile tale da spostare e manipolare degli oggetti inanimati. I parapsicologi attribuiscono una sigla per identificare i fenomeni legati alla psicocinesi dalla sigla Pk.

Il termine Telecinesi comparve per la prima volta nel 1890 grazie al ricercatore britannico Frederic William Henry Myers, uno dei fondatori della Society for Psychical Research, in Inghilterra.

Il termine Psicocinesi invece fu usato qualche anno più tardi, nel 1914, dall’americano Henry Holt e venne subito adottato dal noto parapsicologo americano J. B. Rhine.

Si possono riscontrare varie forme di Psicocinesi. I parapsicologi ne hanno definite alcune tipologie tra le quali il Poltergeist, la Psicofonia, la Psicografia, la Levitazione, l’Ectoplasma, la Materializzazione, la Smaterializzazione, e così via. Non rientrano nella psicocinesi la Telepatia e la Chiaroveggenza che sono manifestazioni della medianità fisica.


 

Esisterebbero due grandi categorie di fenomeni Psicocinetici:

 

Macro-Psicocinesi: rientrano tutti questi fenomeni che sono visibili chiaramente ad occhio nudo, come la Levitazione o lo spostamento degli oggetti.

Micro-Psicocinesi: appartengono a questa categoria i fenomeni non direttamente osservabili, come deboli alterazioni della temperatura di un corpo o modifiche di un campo magnetico.

Di seguito tutti i fenomeni Psicocinetici:

Aerocinesi: potere di controllare il movimento dell’aria;

Alterazione della Materia meglio conosciuta come Alchimia;

Alterazione delle Probabilità;

Atmocinesi: ovvero il controllo del clima col pensiero, (vedi la “danza della pioggia”);

Biocinesi: manipolazione della materia organica;

Criocinesi: capacità di creare ghiaccio e correnti d’aria fredda;

Cronocinesi: facoltà di influenzare il tempo e di viaggiare nel tempo;

Deformazione degli Oggetti (in particolare i metalli)

Elettrocinesi: potere di creare e modificare l’energia elettrica;

Forme di Pensiero (ad esempio la proiezione nella realtà di un’immagine tridimensionale);

Fotocinesiovvero la facoltà di controllare la luce;

Geocinesi: capacità di controllare la terra;

Guarigione;

Idrocinesi: facoltà di controllare e modificare il movimento dell’acqua;

Levitazione: potere di mantenere in sospensione sia se stessi che gli oggetti;

Magnetismo: ossia avere il controllo sui campi magnetici;

Pirocinesi: capacità di creare e controllare il fuoco.

 

Smaterializzazione e Materializzazione

Cos’è e come si manifesta la Smaterializzazione e la Materializzazione

Il fenomeno della Smaterializzazione e della Materializzazione si verifica nella maggior parte dei casi durante una seduta medianica.

Smaterializzazione e asporti

Grazie ad un medium dotato di un elevato potere medianico, comporta la produzione totale o parziale di figure umane (che noi chiamiamo fantasmi) oppure di oggetti, animali e piante.

Tutto ciò avviene tramite una sostanza chiamata ectoplasma. Questa, sempre durate la seduta medianica, fuoriesce principalmente dalla bocca del medium (capita anche che fuoriesca dal naso od orecchie).

La smaterializzazione ovviamente riguarda il procedimento inverso ed è a sua volta strettamente collegato con quelli che sono detti gli asporti.

Ossia, durate una seduta medianica il medium chiede allo spirito con il quale è entrato in contatto, di far “comparire” o “scomparire” un oggetto di qualsiasi natura.

In alcuni casi anche un animale o una pianta che lo spirito stesso trasferisce in realtà da un luogo all’altro.
 


 

Spiritismo e Spiriti

Cos’è lo Spiritismo e cosa sono gli Spiriti

In base al “livello” evolutivo dello spirito, si possono individuare tre Ordini differenti di spiriti:

Spiriti del 3° Ordine – IMPERFETTI

 

Il loro stadio evolutivo comporta il predominio della materia sullo spirito e quindi tutti i difetti che ne conseguono. Sono orgogliosi, ignoranti, egoisti e maliziosi. Sanno ancora poco del loro mondo e sono fortemente condizionati dalle idee e pregiudizi della vita corporea. Ogni nozione da loro espressa risulta falsa e incompiuta. I loro pensieri sono cattivi in quanto tormentati da invidia e gelosia.

Gli Spiriti Imperfetti si possono a loro volta suddividere in altre categorie in base alla tipologia. Queste tipologie sono le seguenti:

Impuri

Sono dediti al male, adorano dare perfidi consigli per spargere discordia e indifferenza. Prendono di mira le persone deboli per disorientarle, facendole soccombere nelle prove alle quali debbono sottostare. Quando si incarnano, a qualsiasi grado sociale appartengano, risultano persone ignobili, crudeli e dedite a ogni vizio. Le loro vittime preferite sono le persone oneste, che detestano, alle quali fanno del male semplicemente per il gusto di farlo.

Leggeri

Gli Spiriti Leggeri non sono malvagi come gli spiriti impuri, hanno invece in comune con questi ultimi la loro natura ignorante maliziosa e beffarda. Si divertono ad ingannare nascondendosi dietro falsi nomi e dichiarando il falso e il ridicolo senza minimamente preoccuparsi delle conseguenze, al contrario, compiacendosi dei danni provocati.

Pseudosapienti

Gli spiriti di questa categoria non sono completamente ignoranti ma presumono di sapere più di quanto sanno in realtà. Possono essere confusi con spiriti sapienti perché si esprimono con una certa gravità ma le loro affermazioni sono ancora afflitte da pregiudizi e idee della vita terrena. Nell’esprimere delle verità commettono degli errori assurdi in quanto non ancora liberi da presunzione, invidia, orgoglio, che incidono sulla loro personalità e quindi sul loro sapere.

Indifferenti

 

Non sono spiriti buoni ma neanche cattivi, quindi ora propendono verso il bene ora verso il male, ma non praticano ne uno ne l’altro. Sono ancora estremamente legati alle cose materiali e soffrono perché ne rimpiangono i piaceri vissuti.

Picchiatori e Perturbatori

 

Non formano una vera e propria classe in quanto tutti gli spiriti di terzo ordine possono manifestarsi come picchiatori e perturbatori. Ciò consiste nel creare effetti fisici come colpi, spostamenti anomali di corpi solidi, ecc. Costituiscono anche un esempio di come gli spiriti superiori utilizzino quelli inferiori quando ciò risulta di qualche utilità. Infatti, attaccati più degli altri alla materia, questi ultimi operano sull’aria, sull’acqua, sul fuoco, sui corpi duri o anche nelle viscere della terra. Nonostante tutti gli spiriti possono produrre tali fenomeni, generalmente vi si applicano gli inferiori, portati maggiormente verso le cose materiali.

Spiriti del 2° Ordine – BUONI

 

Si tratta di spiriti il cui grado di perfezionamento è abbastanza elevato. Caratterizzati dal predominio dello spirito sulla materia e dal desiderio di fare del bene. Alcuni possiedono saggezza e bontà, altri la scienza. I più progrediti uniscono l’immenso sapere alle lodevoli doti morali. Non sono ancora spiriti perfetti per cui conservano tracce della vita terrena sia nel linguaggio sia nelle abitudini. Cogono, però, già della beatitudine che caratterizza l’elevazione riuscendo a comprendere Dio e L’infinito.

Questi spiriti, uniti dall’amore, non vengono mai turbati dall’invidia, né da rimorsi né da tutte le altre passioni che tormentano gli spiriti imperfetti e sono estremamente felici ogni qual volta fanno del bene. Disincarnati, (quindi allo stato di spirito), suscitano pensieri buoni alle persone, distolgono queste ultime dalla via del male, proteggono coloro che ne sono degni, neutralizzano l’influenza degli spiriti imperfetti sugli uomini.

Se incarnati invece, risultano delle persone buone e incorruttibili, incapaci di provare rancore, invidia, gelosia, egoismo, ambizione ed operano nel bene per amore del bene.

Gli Spiriti Buoni si possono a loro volta suddividere in altre categorie in base alla tipologia. Queste tipologie sono le seguenti:

Benevoli

Sono spiriti progrediti più moralmente che intellettualmente quindi il loro sapere è limitato. Estremamente buoni, godono nell’aiutare e proteggere gli uomini.

Dotti

Si distinguono per l’ampiezza delle loro conoscenze. Si occupano anche di questioni morali ma ciò per cui hanno maggior attitudine è la scienza che valutano dall’unico punto di vista dell’utilità.

Saggi

Sono dotati di altissime qualità morali. Non hanno quindi un sapere illimitato come gli spiriti dotti ma una grande capacità intellettuale che permette loro di interagire benevolmente con uomini e cose.

Superiori

Si tratta di esseri estremamente elevati in quanto riuniscono a se scienza, saggezza e bontà. La loro superiorità fa si che il “linguaggio” da essi adottato risulti sublime, elevato, dignitoso e questo, li rende anche i più adatti a fornirci, tenendo conto dei nostri limiti come esseri materiali per ciò che non possiamo ancora comprendere, le più giuste nozioni concernenti il mondo incorporeo. Comunicano volentieri con coloro che cercano disinteressatamente la verità e allontanano coloro che sono solo spinti dalla curiosità e ancora troppo legati alla materia per praticare costantemente il bene. Si incarnano sulla terra esclusivamente per compiere missioni di progresso.
 

Spiriti del 1° Ordine – PURI

Sono superiori intellettualmente e moralmente agli spiriti di tutti gli altri ordini. Su di essi la materia non esercita alcun tipo di influenza, in quanto hanno abbandonato ogni impurità derivante da quest’ultima, percorrendo tutti i gradi della scala spiritica e raggiungendo quindi il vertice della perfezione. Non sono più soggetti alla reincarnazione quindi ne più a prove, ne espiazioni. Gli spiriti puri vivono la vita eterna accanto a Dio, ma ciò non consiste in un ozio monotono farcito di contemplazione, ma al contrario, sono messaggeri e ministri di Dio del quale eseguono gli ordini volti a preservare l’armonia universale. A loro volta impartiscono ordini a tutti gli altri spiriti e li aiutano a perfezionarsi assegnando a ognuno il proprio compito. Assistono altresì gli uomini nel superare le prove terrene e li incitano a operare il bene volto al raggiungimento della suprema felicità e beatitudine.


 

Fantasmi o Apparizioni

Cos’è un Fantasma e come si manifesta?

I termini Apparizioni e Fantasmi hanno lo stesso significato. Entrambi indicano la manifestazione visiva di entità disincarnate, ossia che hanno abbandonato l’involucro corporale.

Apparizioni di viventi e Fantasmi

 

Quindi la differenza tra i due termini è semplicemente dialettica anche se oggi siamo a conoscenza di alcune apparizioni di viventi. Tali apparizioni si verificano tra persone con un legame emotivo molto forte. Il più delle volte accade quando a una di queste capita qualcosa di molto spiacevole. Può trattarsi di una malattia, di un incidente e così via. Inoltre, la persona alla quale è legata, in quel momento si trova fisicamente in uno stato di lontananza.

Accadrà quindi che il forte desiderio di avere vicino la persona lontana, (fidanzato/a, marito/moglie, amico/a), potrà dare origine all’apparizione, che a sua volta avviene tramite uno sdoppiamento.

O, nella maggior parte dei casi, ad un distaccamento momentaneo e parziale dello spirito dal corpo. Questo secondo caso si verifica sempre in una situazione di incoscienza o comunque non di veglia, (quindi o durante il sonno o in una specie di stato di trance) durante i quali l’anima può avere maggiori possibilità di movimento.

Essa quindi si allontana momentaneamente dal corpo e viaggia, raggiungendo all’istante la persona desiderata. Davanti a questa, poi, si comporta proprio come farebbe con il suo corpo fisico. Infatti, spesso quest’ultima, se non ha possibilità di poter constatare il contrario, crede veramente di trovarsi dinnanzi il suo visitatore in carne e ossa (vedi OBE-esperienze fuori dal corpo).

 

Poltergeist

Cosa sono e come si manifestano i fenomeni di Poltergeist

Il termine Poltergeist deriva da due termini tedeschi. Il primo, “geist” che significa “spirito” e l’altro “poltern” che vuol dire “bussare”. Generalmente tale fenomeno si manifesterebbe con il brusco e improvviso movimento di oggetti. Sedie che si spostano, porte che si aprono o si chiudono da sole, quadri che cadono, mobili che si spostano e così via.
 

Poltergeist

 

I sostenitori di questa teoria dichiarano che si possano riscontrare altre manifestazioni paranormali contemporaneamente a quelle indicate. Queste, vanno dalla levitazione delle persone, alla comparsa di pozze d’acqua, dall’autocombustione fino all’emissione di voci. L’esistenza di questo fenomeno, mai accertata, veniva ipotizzata già ai tempi dell’antica Roma. Se ne fa menzione, infatti, già in documenti del Medioevo in Germania, Galles e Cina. I Poltergeist sono stati oggetto di continui e approfonditi studi da parte di ricercatori e parapsicologi sin dal 1800.

Nei racconti o tramite le testimonianze sui poltergeist si possono tracciare tre caratteristiche comuni e costanti. Gli oggetti che si muovono, raramente colpiscono le persone presenti o danneggiano in modo grave la casa. Le manifestazioni durerebbero da alcune ore ad un massimo di alcuni anni. In linea generale, però, la durata si attesta nell’arco di due o tre mesi. La presenza di una particolare persona, detta persona “focale” o “agente”, che in quasi tutti i casi risulta avere un’età adolescenziale.

Poltergeist e Spirito

 

Il temine “spirito” farebbe supporre il suo legame con eventi prodotti dalla manifestazione “rumorosa” dell’anima di un defunto. Infatti si riteneva che il defunto si manifestasse attraverso strani e bizzarri modi per attirare l’attenzione su di sé a causa delle difficoltà durante il “trapasso” così da ottenere l’aiuto dei viventi.

Oppure il defunto tentava di spaventare le persone per costringerle, prima o poi, ad abbandonare il luogo dove abitavano ritenendolo di sua esclusiva proprietà.

Attualmente però è convinzione comune, anche tra i parapsicologi, che le anime dei defunti in questi casi non entrano in gioco. Il primo scienziato che fece emergere il fenomeno Poltergeist fu l’inglese Robert Boyle nel XVII secolo. Durante una visita a Genova egli incontrò un Ministro Protestante, Francis Perrault. Questi gli raccontò di inquietanti fenomeni che si erano verificati nella sua casa in Francia. Così Boyle suggerì a Perrault di scrivere in maniera dettagliata gli eventi in una pubblicazione dal titolo “Il diavolo a Mascon”, che storicamente è il primo resoconto sulle manifestazioni di Poltergeist mai scritto. Gli approcci moderni al fenomeno Poltergeist furono stimolati grazie ad un esorcismo a St. Louis del 1949.


Poltergeist e Psicocinesi

 

Questo caso di possessione demoniaca, che ispirò il famoso film cult “L’Esorcista”, catturò l’attenzione di J.B. Rhine, titolare della cattedra di Parapsicologia dell’Università di Duke. La teoria di Rhine affermava che molti degli eventi di Poltergeist fossero riconducibili ad un potente fenomeno di Psicocinesi. I suoi studi, pubblicati in ben 47 articoli, Rhine ipotizzò che vi erano delle caratteristiche ben precise  che avrebbero potuto produrre i fenomeni Poltergeist, che lui definiva i “Recurrent Spontaneous Psychokinesis” (RSPK).

In sostanza poiché le attività si riscontravano sempre in presenza di una particolare persona, Rhine dedusse che queste non erano altro che l’espressione di un suo potere PK inconscio. Fatte queste considerazioni egli tracciò una specie di identikit tipico dell’agente che causava i fenomeni Poltergeist: un bambino o adolescente con un qualche rancore o rabbia repressi, scaturiti da condizioni di stress familiare. In conclusione i fenomeni di Psicocinesi rappresenterebbero modalità inconsce di esternare ostilità senza la paura di essere puniti. In alcuni casi, quindi, attraverso specifici trattamenti di psicoterapia era possibile curare e quindi eliminare totalmente i fenomeni Poltergeist.
 

Medium e Medianità

Cosa sono i Medioum e di cosa si occupa la Medianità

Il Medium è una persona con particolari poteri paranormali e psichici che la facoltà di mettere in contatto il mondo degli spiriti e quello degli uomini.

Medium e Medianità

 

Si configura dunque come un intermediario tra i due mondi. Il termine Medium nasce dal fenomeno dello spiritismo che si sviluppò intorno agli anni cinquanta del secolo scorso per poi diffondersi in più settori. Il Medium viene comunemente definito come colui che è in grado di contattare le anime di persone decedute sia per via orale (Psicofonia) o per via scritta (Psicografia” o scrittura automatica). La medianità è tutto ciò che rientra nelle sue facoltà. Infatti a seconda delle loro facoltà possiamo raggruppare i Medium in più categorie:
 

Medium a Effetti Fisici

 

Questa particolare tipologia di Medium è portata a produrre in modo particolare fenomeni materiali come il movimento di corpi inerti, rumori, piccoli bradisismi, ecc.. Essi si dividono a loro volta in medium facoltativi e involontari (o naturali).

 

Facoltativi 

Costoro, sono pienamente coscienti del loro potere, quindi producono i fenomeni spiritici con l’atto della loro volontà. Ovviamente questo potere non si sviluppa in tutti nella stessa misura; ci sono medium capaci di produrre grandi effetti (sospensione di corpi pesanti nello spazio, traslazione aerea e apparizioni con tanto di materializzazione), altri invece producono effetti più semplici come ad esempio i colpi battuti.


Involontari o Naturali 

Non hanno coscienza del loro potere per cui quest’ultimo si manifesta a loro insaputa.
 

Sensitivi o Impressionabili

 

Quasi tutti i medium sono impressionabili in quanto ciò consiste nel percepire la presenza degli spiriti per mezzo di una sensazione. Una sorta, quindi, di “fremito” in tutto il corpo. Diciamo che l’impressionabilità è la facoltà indispensabile allo sviluppo di tutte le altre. Infatti se sviluppata metodicamente, con l’abitudine questa facoltà permette al medium di percepire non solo la presenza dello spirito, ma anche la sua natura. Ovviamente, sia che questa sia buona o cattiva, familiare o estranea. Ovviamente a seconda dei casi si percepirà una sensazione gradevole o sgradevole, penosa, ansiosa, gioiosa, di amore o serenità e cosi via.
 

Auditivi

Gli appartenenti a tale categoria si differenziano dagli altri in quanto odono la voce degli spiriti (Pneumatofonia). Quest’ultima può essere percepita in due modi diversi dal medium. Alcune volte come una voce interiore come se provenisse dall’interno dell’orecchio, altre volte invece è chiara e distinta come la voce di un vivente. Tramite questa facoltà i medium entrano in contatto con gli spiriti. Questi, caratterizzati da un buon livello evolutivo, esprimono concetti utili e piacevoli, al contrario di altri che possono essere una vera e propria persecuzione.
 

Parlanti

Quando lo spirito vuole comunicare si serve dell’organo del medium più adatto allo scopo. Può farlo tramite la parola o l’udito, oppure si servirà della sua mano o della vista. Vi sono anche medium che utilizzano più doti per effettuare tale comunicazione. Doti che possono manifestarsi fin dalla nascita o svilupparsi con il tempo e la maturità del soggetto. Il medium parlante, generalmente non ha coscienza nel momento in cui comunica ciò che lo spirito gli trasmette. Infatti, le informazioni che ne risultano differiscono dalle idee abituali del primo o dalle sue conoscenze, molto spesso sono addirittura lontane dalla portata della sua intelligenza. A comunicazione terminata quindi, il medium non ricorderà assolutamente ciò che ha riferito per conto dello spirito. Infatti, molto spesso, si utilizza un registratore o una videocamera per riprendere la manifestazione.

 

Veggenti

 

medium appartenenti a questa categoria possono vedere gli spiriti durante lo stato di veglia. Per questo motivo, ne conservano un ricordo esatto. La persona in questione può anche non possedere la vista in quanto, anche se a noi sembra di vedere gli spiriti con i nostri occhi, in realtà li percepiamo con la nostra anima. Tale facoltà può essere sia momentanea (scaturita da una crisi del soggetto), sia propria del soggetto dotato, in quanto tale.

Le prime hanno essenzialmente carattere personale, trattandosi di spiriti appartenenti a persone che in vita erano amici o parenti del medium. Questi vogliono avvertire quest’ultimo di non appartenere più a questo mondo oppure di un pericolo imminente. A volte vogliono dargli un consiglio su un problema importante o addirittura chiedere di portare a termine per loro conto, una questione lasciata in sospeso prima della morte. Nel secondo caso invece il medium può vedere gli spiriti di persone anche a lui sconosciute, può descriverne l’aspetto e percepire i sentimenti dai quali sono animati.
 

Sonnambuli

 

Nel medium sonnambulo la facoltà medianica si sviluppa maggiormente durante il sonno. Nel corso del sonno, infatti, la sua anima si distacca dal corpo ritrovandosi in uno stato di libertà. Questa, però, risulta più elevata rispetto a quelle dei soggetti che non dispongono di tale facoltà. In questo stato, essa è libera di viaggiare alla velocità del pensiero. Si può trovare, quindi, in posti e situazioni diverse in un lampo. Ciò consente al medium di apprendere cose che vanno aldilà delle comuni conoscenze. Molto spesso vi sono altre entità più evolute che accompagnano lo spirito del medium in questo straordinario viaggio. Lo aiuta, quindi, a comprendere questioni per le quali non ha ancora raggiunto il livello di avanzamento adatto.
 

Guaritori

 

Rientrano nella categoria tutti quei soggetti aventi il dono di guarire persone, piante, animali con il semplice tatto o addirittura in alcuni casi con la forza del pensiero (derivante da una potenza spiritica enorme), escludendo quindi l’ausilio dei comuni medicamenti.
 

Pneumatografi

 

Sono medium che comunicano con gli spiriti tramite la scrittura. A seconda del tipo di contatto instaurato (che dipende dal maggior o minor sviluppo dei poteri del medium), si possono ottenere delle scritture che vanno da un semplice segno ad intere pagine scritte dallo spirito evocato. Nel caso della pneumatografia, basta depositare un foglio di carta bianco ripiegato in un luogo qualsiasi o indicato dallo spirito stesso. Alcune volte bastano dieci minuti o un quarto d’ora, ma affinché il fenomeno abbia luogo occorre creare un’atmosfera di preghiera e raccoglimento.
 

Scriventi o Psicografi

 

Si differenziano dai pneumatografi per il semplice fatto che il medium stesso deve sostenere lo strumento (generalmente una penna) con il quale lo spirito comunica facendolo muovere. Tale facoltà è la più semplice da perfezionare con l’esercizio e tra l’altro è il miglior mezzo per comprendere la natura dello spirito, il grado di evoluzione o la sua inferiorità. I medium psicografi si dividono in più categorie:

Meccanici
Lo spirito esprime il suo pensiero muovendo l’oggetto appoggiato alla meno del medium (quindi non manovrato dallo stesso), o esercitando direttamente la sua azione sulla mano di quest’ultimo. Nel secondo caso, la mano del medium si muove indipendentemente dalla sua volontà e non si arresta finché lo spirito non ha terminato. Costoro sono chiamati meccanici o passivi perché non hanno coscienza di ciò che in quel momento stanno scrivendo.

Intuitivi 
Lo spirito comunicante trasmette la sua volontà all’anima del medium il quale la esprime riportandola per iscritto; egli è quindi pienamente cosciente di ciò che lo spirito gli sta “dettando”.

Semi meccanici 
A questa terza categoria appartengono i coloro che possiedono sia facoltà intuitive sia meccaniche.

Ispirati
Appartengono a questa categoria coloro che pur non essendo dotati di una straordinaria intelligenza manifestano la percezione di concetti estranei alle loro capacità; hanno il presentimento di eventi futuri o si dedicano alla composizione graduale di opere artistiche, letterarie, scientifiche, ecc. per quali non pensavano possedere delle grandi capacità.

Da Presentimenti 
Questa dote può essere nel medium più o meno sviluppata; parte da una semplice sensazione fino ad intravedere parte di avvenimenti futuri, positivi o negativi.