Dottrina Spiritista-www.sullealidellinfinito.it di Luca Garbin

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Dottrina Spiritista

Scienza dello Spirito 

 
   - Chi sei tu?    - Che cos’eri prima che tu nascessi?    - Dopo la morte, che cosa sarai?    - Perché sei in questo mondo?    - Perché alcune persone soffrono più di altre?    - Perché alcuni sono nati ricchi e altri poveri?    - Perché alcuni sono nati ciechi, storpi, disabili mentali, ecc., mentre altri sono nati intelligenti e sani?    - Perché Dio avrebbe consentito una tale disuguaglianza tra i suoi figli? Perché c’è tanta avversità nel       mondo e la tristezza supera la gioia?    - Per esempio, tre persone viaggiano in un veicolo, dopo un terribile disastro, una perde la vita, un’altra è gravemente ferita e la terza è illesa. Perché così diversi tipi di sorte? Dov’è la giustizia di Dio?     - Perché alcuni, che sono malvagi, soffrono meno di altri, che sono buoni?  
 
È a domande come queste che la Filosofia Spiritista Cristiana risponde, perché queste sono le domande che tutti ci facciamo, quando contempliamo tanta disuguaglianza e tanti destini diversi nella vita tribolata del nostro pianeta. 
 
 
Nozioni della Filosofia Scienza dello Spirito 
 
Presentazione Anche tra le persone che si definiscono Spiritiste Cristiane, poche conoscono veramente lo Spiritismo. La grande maggioranza preferisce sentire [notizie] riferite da altri, piuttosto che leggere le informazioni da fonti sicure.  
 
DOTTRINA SPIRITICA O SPIRITISMO Lo Spiritismo    Tal quale detto da Cristo: “Non sono venuto per distruggere la legge, ma per compierla”, anche lo Spiritismo dice: “Non vengo per distruggere la legge cristiana ma per eseguirla”. Niente insegna il contrario di quanto già insegnato da Cristo, bensì sviluppa, completa e chiarisce in termini chiari a tutti, quanto detto in modo allegorico. Lo Spiritismo viene per eseguire, nei tempi predetti, quanto annunciato da Cristo e per preparare la realizzazione delle cose future. Pertanto, lo Spiritismo è opera di Cristo, il quale lo presiede, in conformità a quanto predetto, per la rigenerazione che si opera sulla Terra. (Allan Kardec - Il Vangelo secondo lo Spiritismo - cap. I - punto 7)      
 Non fede cieca, bensì incessante ricerca della verità effettuata con rigore scientifico. Oggi, dopo anni di semioscurità, lo Spiritismo esce allo scoperto anche in Italia. Purtroppo, molta ignoranza circonda questo universo, ma attenzione, avvertono gli adepti: non confondetelo con le manifestazioni medianiche E quando si tratta di Filosofia Spiritista Cristiana, la fonte notoriamente affidabile si trova nelle opere di Allan Kardec, come abbiamo riportato [nella bibliografia] * alla fine di questo opuscolo. Forse per molti, la lettura di Kardec, all’inizio può presentare difficoltà, ed è per questo motivo che abbiamo preparato questo opuscolo, per aiutare coloro che sono determinati a studiare lo Spiritismo. Tuttavia, le disposizioni qui contenute, NON DISPENSANO LA LETTURA E LO STUDIO 

DELLE OPERE BASE DI ALLAN KARDEC, e se il lettore vorrà veramente conoscere la filosofia, dovrà leggerle. 
 
DOTTRINA E PRINCIPI Che cos’è?  È l’insieme dei principi e delle leggi (rivelato da Spiriti Superiori) contenuto nelle opere di Allan Kardec, opere che costituiscono la Codificazione Spiritica come; Il Libro degli Spiriti, Il Libro dei Medium, Il Vangelo secondo lo Spiritismo, Il Cielo e l’Inferno, La Genesi. “Lo Spiritismo è una scienza che tratta della natura, dell’origine e del destino degli Spiriti, come pure dei loro rapporti con il mondo corporeo” Allan Kardec (Cos’è lo Spiritismo? – Preambolo) 
 
Lo Spiritismo insomma non è una setta, ma scienza, una filosofia di conseguenze morali, per cui religiosa. Così lo Spiritismo realizza ciò che Gesù ha detto del Consolatore promesso: conoscenza delle cose che fa sì che l’uomo sappia da dove viene, dove va, e perché è sulla Terra; richiamo ai veri principi della legge di Dio e consolazione attraverso la fede e la speranza. Allan Kardec (II Vangelo secondo lo Spiritismo, cap. VI, punto 4). 
 
Perché conoscere lo Spiritismo?  La maggior parte delle persone, vivendo oggi una vita frenetica, non sono interessate ai problemi fondamentali dell’esistenza. Anzi, sono preoccupate per i loro affari, i loro piaceri, i loro problemi privati. Pensano che questioni come “l’esistenza di Dio” e “l’immortalità dell’anima” siano di competenza di sacerdoti, ministri religiosi, filosofi e teologi. Quando tutto va bene nelle loro vite, non si ricordano di Dio e, quando se ne ricordano, è solo per dire una preghiera o andare in chiesa, come se tali atteggiamenti fossero semplici obblighi che tutti dovrebbero seguire in un modo o nell’altro. La religione per loro è soltanto una formalità sociale, qualcosa che la gente dovrebbe avere, e niente di più; al massimo, serve per alleggerire la coscienza, per essere a posto con Dio, nel caso esista.  Quindi, molti nemmeno hanno la convinzione di ciò che professano, portando in sé grandi dubbi rispetto Dio e la continuità della vita dopo la morte. Ma quando queste persone sono sconcertate da un grave problema, una perdita finanziaria disastrosa, la mancanza di una persona cara, una malattia incurabile - cose che accadono nella vita di ognuno - non trovano in sé stesse la fede necessaria, né la comprensione per affrontare il problema con coraggio e rassegnazione, e cadono quasi sempre nella disperazione. La conoscenza Spiritista Cristiana ci apre ad una visione ampia e razionale della vita, spiegandola in modo convincente e permettendo di iniziare una trasformazione intima, che ci avvicina a Dio. 
 
Che cosa rivela?  Rivela concetti nuovi e più approfonditi in merito a Dio, all’Universo, agli Uomini, agli Spiriti ed alle Leggi che governano la vita. Rivela, inoltre, ciò che siamo, da dove veniamo, dove siamo diretti, l’obiettivo della nostra esistenza e la ragione del dolore e della sofferenza. 
 
Lo Spiritismo che ci ha tramandato Allan Kardec, ha un carattere eminentemente pedagogico, è una proposta culturale, filosofica e religiosa, liberandoci dalle gerarchie, dai culti, rituali e della fede dogmatica. Creando una fede razionale, una fede pensata e autonoma perché vede nell’uomo un essere in continua evoluzione. 
 
Qual è la sua portata?  Rivelando nuovi concetti sull’uomo e su quanto lo circonda, lo Spiritismo abbraccia tutti i campi della conoscenza, delle attività e dei comportamenti umani, aprendo una nuova era per la rigenerazione dell’Umanità. Può e deve essere studiato, analizzato e praticato, in tutti gli aspetti fondamentali della vita: scientifico, filosofico, religioso, etico, morale, educativo e sociale. 

 
L’AUTORITA’ DELLA DOTTRINA SPIRITICA 
 
Controllo universale degli insegnamenti degli Spiriti Se la dottrina spiritica fosse una concezione esclusivamente umana, non avrebbe altra garanzia che l’intelletto di colui che l’avesse concepita; nessuno quaggiù potrebbe avere la ragionevole pretesa di possedere da solo la verità assoluta. Se gli Spiriti che l’hanno rivelata si fossero manifestati ad un sol uomo, nulla ne potrebbe garantire l’origine, poiché si renderebbe necessario credere sulla parola a chi affermasse di aver ricevuto il loro insegnamento. Anche ammettendo da parte sua un’assoluta sincerità, egli potrebbe al massimo convincere le persone del suo ambiente, potrebbe avere dei seguaci settari, ma non potrebbe mai arrivare a convincere tutti. Dio ha voluto che la nuova rivelazione arrivasse agli uomini per una via più rapida e più certa: ecco perché ha incaricato gli Spiriti di recarla da un polo all’altro, manifestandosi ovunque, senza dare a nessuno il privilegio esclusivo di ascoltare le loro parole. Un uomo può essere ingannato, può ingannarsi da sé stesso: ma quando milioni di persone vedono e ascoltano la stessa cosa, non può accadere altrettanto; vi è garanzia per ognuno e per tutti. D’altra parte, si può far scomparire un uomo, ma non si possono far sparire le masse; si possono bruciare i libri ma non è possibile bruciare gli Spiriti: e poi, se anche si bruciassero tutti i libri, la fonte della dottrina non inaridirebbe egualmente, per la ragione che la fonte non è nulla sulla terra, ma sgorga ovunque e tutti possono attingervi. La sola garanzia seria dell’insegnamento degli Spiriti è quella che nasce dalla concordanza fra le rivelazioni fatte spontaneamente, col tramite di un gran numero di medium estranei gli uni agli altri, e in diversi paesi. Questa è la base su cui ci fondiamo quando formuliamo un principio della dottrina.  Non lo dichiariamo vero perché corrisponde alle nostre idee; non ci atteggiamo in nessun modo ad arbitri supremi della verità e non diciamo a nessuno: “Credete a ciò perché siamo noi a dirvelo”. La nostra stessa opinione, ai nostri occhi, non è che un’opinione personale che può essere giusta o errata, perché noi non siamo più infallibili degli altri. E non è nemmeno perché ci viene insegnato un principio che esso per noi diviene verità, ma è solo in quanto abbia ricevuto la sanzione della conformità generale. Nella nostra situazione, ricevendo le comunicazioni di milioni centri spiritici disseminati nei più diversi punti del globo, siamo in grado di vedere i principi sui quali si fonda questa concordanza: è questa possibilità di osservazione che ci ha guidati finora, ed è questa che ci guiderà nei nuovi campi che lo Spiritismo è chiamato ad esplorare. È così che, studiando attentamente le comunicazioni che ci pervengono da diversi luoghi, tanto della Francia come dell’estero, grazie alla natura specialissima delle rivelazioni, noi riconosciamo che si manifesta una tendenza ad avviarsi su di una strada nuova e che è giunto il momento di fare un passo avanti. Spesso tali rivelazioni, espresse talvolta con parole ambigue, non sono state riconosciute da molti di coloro che le hanno ottenute; molti altri hanno creduto di essere i soli a possederle. Prese isolatamente sarebbero senza valore per noi: è solo il loro coincidere che ne costituisce la validità. (Allan Kardec – Introduzione del Vangelo Secondo gli Spiriti - 1864) Lo Spiritismo è una scienza Diciamo che lo Spiritismo è una scienza, perché studia i fenomeni medianici alla luce della ragione e con criteri scientifici, cioè, i fenomeni indotti dagli Spiriti sono considerati naturali. Perché, per lo Spiritismo non esiste il soprannaturale: tutti i fenomeni, anche i più insoliti, hanno una spiegazione scientifica e logica. Sono quindi, di ordine naturale. 
 
Lo Spiritismo è una filosofia Lo Spiritismo è una filosofia perché, a partire dalle manifestazioni Spiritiche, propone una interpretazione della vita rispondendo a questioni come: “Da dove sei venuto”, “Cosa fai su questa 

Terra”, “Dove andrai dopo la morte”. Ogni dottrina che dà una interpretazione della vita e una propria concezione del mondo, è una filosofia. 
 
Lo Spiritismo è una religione Quando diciamo che lo Spiritismo è anche una religione, intendiamo che ha per finalità LA TRASFORMAZIONE MORALE DELL’UOMO riprendendo gli Insegnamenti di Gesù Cristo, affinché siano adottati nella vita quotidiana di ogni persona, riportando il Cristianesimo alla sua autentica espressione di amore e carità. Per rispondere, fino da questo momento e sommariamente alla questione formulata nel titolo di quest’opuscolo, noi diremo che: Lo Spiritismo è simultaneamente scienza d’osservazione e dottrina filosofica.  Come scienza pratica, consiste nelle relazioni che si possono stabilire cogli Spiriti, come filosofia comprende tutte le conseguenze morali che emanano da queste relazioni. E lo si può definire così:  Lo Spiritismo è una scienza che tratta della natura, dell’origine e del destino degli Spiriti e dei loro rapporti col mondo corporeo.   
 
Il significato della religione Spiritista Cristiana  Lo Spiritismo Cristiano non è una religione organizzata all’interno di una struttura clericale. A questo proposito, è profondamente diversa dalle religioni tradizionali. Non ha sacerdoti o leader religiosi. Non esistono templi sontuosi. Non adotta alcun tipo di cerimonie, come il battesimo, la cresima, i matrimoni, ecc. Non ci sono alcun rituali, niente candele, abiti speciali o qualsiasi simbologia. Non adotta ornamenti per il culto, né gesti di riverenza, segni cabalistici, talismani, incensi o cantici cerimoniali (litanie, danze rituali, ecc.), o bevande e offerte, ecc. Il culto Spiritista si compie nel cuore. È il culto del sentimento puro, dell’amore per il prossimo, del lavoro costante in favore dell’altro. Solo il pensiero equilibrato nel bene ci collega a Dio e solo la pratica delle buone azioni ci rende i suoi veri adoratori. Così, lo Spiritismo cerca di rivivere gli insegnamenti di Gesù, nella sua semplicità e sincerità, senza nessun lusso, nessun conformismo sociale, né sfarzo, perché, come ha raccomandato il Maestro di Nazareth, Dio deve essere adorato “in Spirito e verità”. 
 
Lo Spiritismo è il Consolatore promesso da Gesù Cristo “Se mi amate, osserverete i miei comandamenti. Io pregherò il Padre ed Egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga per sempre con voi, lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, v’insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto”. (Giovanni14, 15-26)  
 
 
PRINCIPI FONDAMENTALI DELLO SPIRITISMO: 
 
Quali sono i punti fondamentali del suo insegnamento?  • Dio è l’intelligenza suprema, causa prima di tutte le cose. È eterno, immutabile, immateriale, unico, onnipotente, sovranamente giusto e buono. • L’Universo è una creazione di Dio e abbraccia tutti gli esseri razionali ed irrazionali, animati ed inanimati, materiali ed immateriali. • Oltre al mondo corporeo· dimora degli uomini, che sono gli Spiriti incarnati· esiste il mondo spirituale, dimora degli Spiriti non incarnati. • Nell’Universo esistono altri mondi abitati da esseri appartenenti a diversi gradi evolutivi: uguali, più evoluti o meno evoluti degli uomini. • Tutte le leggi della Natura sono leggi divine, poiché Dio ne è il creatore, e abbracciano tanto le leggi fisiche quanto quelle morali. 

• L’uomo è uno Spirito incarnato in un corpo materiale; il legame fra lo Spirito ed il corpo materiale avviene attraverso un corpo semi-materiale che è chiamato perispirito1 o campo biomorfo. • Gli Spiriti sono gli esseri intelligenti della creazione e costituiscono il mondo degli Spiriti, che preesiste e sopravvive a tutto. • Gli Spiriti sono creati semplici ed ignoranti ed evolvono intellettualmente e moralmente, passando da un ordine inferiore ad un altro più elevato, fino a raggiungere la perfezione, quando godono di una felicità inalterabile. • Gli Spiriti preservano la propria individualità prima, durante e dopo ogni incarnazione. • Gli Spiriti si reincarnano (palingenesi) tante volte quanto necessario al proprio perfezionamento. • Gli Spiriti evolvono sempre. Nelle loro molteplici esistenze corporee, possono non progredire, ma non regrediscono mai. La rapidità del loro progresso intellettuale e morale dipende dagli sforzi fatti per raggiungere la perfezione. • Gli Spiriti appartengono a diversi ordini, in conformità al grado di perfezionamento raggiunto: Spiriti Puri, quelli che hanno conquistato la massima perfezione; Spiriti Buoni, nei quali predomina il desiderio del bene; Spiriti Imperfetti, caratterizzati dall’ignoranza, dal desiderio del male e dalle passioni inferiori. • Le relazioni fra gli Spiriti e gli uomini sono costanti, e sempre esistite. Gli Spiriti buoni ci inducono al bene, ci sostengono nelle prove della vita e ci aiutano a sopportarle con coraggio e rassegnazione. Gli Spiriti imperfetti ci inducono all’errore. • Gesù è la guida ed il modello per l’Umanità tutta e la Dottrina che insegnò e praticò rappresenta l’espressione più pura della Legge di Dio. • La morale del Cristo, contenuta nel Vangelo, è la guida per una sicura evoluzione di tutti gli uomini. La sua pratica è la soluzione a tutti i problemi umani ed è l’obiettivo che deve essere raggiunto dall’Umanità. • Nel proprio operare, l’uomo possiede il libero arbitrio, ed è l’unico responsabile delle conseguenze delle sue azioni. • La vita futura riserva agli uomini pene e piaceri compatibili con il loro procedere, rispettoso o meno della Legge di Dio. • La preghiera è un atto di adorazione verso Dio; è rispondente alla legge naturale ed è il risultato di un sentimento innato nell’uomo, così come l’idea dell’esistenza del Creatore. • La preghiera rende l’uomo migliore. Colui che prega con ardore e fiducia è più forte contro le tentazioni del male e Dio fa sì che i buoni Spiriti gli siano accanto per assisterlo e consigliarlo. È un aiuto che non è mai rifiutato, quando richiesto con sincerità. 
 
Esistenza di Dio Dio esiste. È l’origine e il fine di tutto. È il Creatore, la Causa Primaria di tutte le cose. Dio è la Suprema Perfezione, con tutti gli attributi che la nostra immaginazione può calcolare, e molto altro ancora.  Non possiamo conoscere la Sua natura, perché siamo imperfetti. Come potrebbe la nostra intelligenza limitata e imperfetta, raggiungere la conoscenza illimitata e perfetta che è Dio? 
 
Immortalità dell’Anima2 Prima di essere umani, figli dei nostri genitori, siamo in realtà Spiriti, Figli di Dio.  Lo Spirito è il principio intelligente dell’Universo, creato da Dio, semplice e ignorante al fine di evolversi e realizzarsi individualmente attraverso i propri sforzi. Come Spiriti, già esistevamo prima di nascere e continueremo ad esistere dopo la morte fisica. Quando lo Spirito è nella vita del corpo, diciamo che è un’anima o uno Spirito incarnato. Quando nasce, diciamo che si reincarna, quando muore, che è disincarnato. Disincarnati, torniamo al Piano Spirituale.  
 
                                                 1 PERISPIRITO O CAMPO BIOMORFO - È la sostanza semi materiale, che serve di primo involucro allo Spirito, e unisce l’anima col il corpo. Così come sono in un frutto la buccia, la polpa e il seme. Il perispirito, involucro fluidico permanente, invisibile, che accompagna l’anima nella sua evoluzione, migliorandosi e purificandosi con essa, è anche chiamato; doppio eterico, corpo astrale o mediatore plastico. 2 Metasistema 

Gesù disse: “Eppure nessuno è mai salito al Cielo, fuorché il Figlio dell’uomo che è disceso dal Cielo”. (Giovanni. 3:13). Quindi, gli Spiriti sono persone disincarnate che attualmente si trovano nel Mondo Spirituale. 
 
Reincarnazione3 o palingenesi Creato semplice e ignorante, lo Spirito decide e crea il proprio destino con i suggerimenti dei suoi Benefattori Spirituali. Per questo è dotato di libero arbitrio, o capacità di scegliere tra il bene e il male. Quindi, ha la possibilità di svilupparsi, evolversi e migliorarsi per arrivare alla perfezione, così come a scuola lo studente passa da una classe ad un’altra, attraverso i vari corsi. Questo tipo di evoluzione richiede apprendistato. Ma lo Spirito lo può raggiungere solo incarnandosi nel mondo, quante volte siano necessarie, per acquisire più conoscenze attraverso numerose esperienze di vita. Gesù disse: “In verità, in verità ti dico, se uno non nasce di nuovo, non può vedere il regno di Dio” (Giovanni 3,3). Il progresso acquisito dallo Spirito è morale e intellettuale, permettendogli di avvicinarsi a Dio. Ma, così come lo studente può ripetere l’anno scolastico - una, due o più volte - lo Spirito che non sfrutta bene la sua esperienza sulla Terra può rimanere immobile per molto tempo, sperimentando ulteriori sofferenze, e ritardando così la sua evoluzione. Naturalmente, la persona rinasce con relativa indipendenza, e a volte, subordinata a certe condizioni molto aspre, in virtù delle finalità educative, ma, tale imperativo non sopprime, in nessun caso, l’impulso libero dell’anima, nel senso dell’elevazione, si può fermare o cadere a situazioni più basse. Esiste un programma di compiti edificanti che devono essere compiuti da quello che reincarna, dove i dirigenti dell’anima fissano la quota approssimata di valori eterni che il reincarnante è suscettibile di acquisire nell’esistenza transitoria. Lo Spirito che torna alla sfera della carne può migliorare quella quota di valori, sorpassando le previsioni superiori, per proprio sforzo intensivo, o distanziarsi da essa, sprofondando ancora di più nei debiti verso il prossimo, sottovalutando le sacre opportunità che gli furono conferite. I Missionari – Andrè Luiz Non sappiamo quante incarnazioni abbiamo avuto, e ancora meno quante ancora ci aspettano. Sappiamo, però, che essendo Spiriti poco evoluti, avremo molte e molte incarnazioni, fino a raggiungere lo sviluppo morale necessario per diventare Puri Spiriti. Tuttavia, non tutte le incarnazioni si realizzano sulla Terra. Esistono Mondi superiori e inferiori al nostro. Quando ci evolveremo abbastanza, saremo in grado di rinascere in un pianeta di ordine superiore. L’Universo è infinito, “Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore”, ha detto Gesù Cristo.  La Terra è un mondo di categoria morale inferiore, come possiamo ben vedere dallo sfortunato scenario in cui l’umanità si trova. Tuttavia, è soggetta a divenire un mondo di rigenerazione quando gli uomini si decideranno a praticare il bene, e la fraternità regnerà fra di loro. 
 
 
 
Oblio del passato Non ci ricordiamo le vite passate, in questo è la sapienza di Dio. Se ci ricordassimo del male che abbiamo fatto o la sofferenza che abbiamo patito, o ancora dei nemici che ci hanno danneggiato o a cui abbiamo fatto un torto, oggi non saremmo in grado di vivere in mezzo a loro. Perché spesso i nemici del passato, oggi sono nostri figli, nostri fratelli, nostri genitori, nostri amici, che si trovano vicino a noi per la riconciliazione. Per questo esiste la reincarnazione o palingenesi. Certamente, oggi stiamo correggendo gli errori commessi nei confronti di qualcuno, soffrendo le conseguenze dei crimini perpetrati, o addirittura, siamo aiutati da coloro che in passato ci hanno 
                                                 3 palingenesi[pa-lin-gè-ne-si] s.f. inv. 1 Secondo alcuni sistemi filosofico-religiosi antichi, periodico rinnovamento dell'individuo o del cosmo; nel cristianesimo, rinascita dell'uomo dopo la morte o rinnovamento del mondo alla fine dei tempi. 2 fig. Mutamento radicale, rigenerazione. Nascere nuovamente in un’altra realtà corporea. 

danneggiato. Da qui l’importanza della famiglia buona o cattiva che sia, dove di solito si riprendono i legami spezzati nelle esistenze precedenti. L’incarnazione quindi, è un’opportunità di riparazione, ed è anche l’opportunità di dedicare il nostro impegno per il bene degli altri, accelerando la nostra evoluzione spirituale. Quando ci reincarniamo portiamo un “progetto di vita”, un impegno assunto in antecedenza davanti alla Spiritualità e a noi stessi, che riguarda la riparazione del male e il mettere in pratica tutto il bene possibile.  A seconda della nostra condizione spirituale, si può o non si può aver scelto prove, sofferenze, difficoltà, che contribuiranno al nostro sviluppo spirituale. 
 
KARMA O LEGGE DI AZIONE E REAZIONE o Legge Causa ed Effetto. La durata della pena per qualsiasi errore non è subordinata al pentimento del colpevole e il suo conseguente ritorno al bene. Quando il colpevole grida per misericordia, Dio ascolta e gli dà la speranza. Ma il semplice pentimento non è sufficiente; è necessario riparare l’errore. Per questo motivo il colpevole si sottomette a nuove prove, e con l’uso del libero arbitrio fa il bene e ripara il male che ha fatto “Così l’uomo è costantemente il giudice della sua propria fortuna. L’uomo però, ancora non si è reso conto dall’estensione della misericordia di Dio, nei processi di salvezza e riscatto. Molti di quelli che si ribellano contro l’ingiustizia umana non riescono a comprendere che Dio è giusto e che nell’Universo regna una giustizia infallibile. La Giustizia Spirituale utilizza l’ingiustizia umana allo scopo di portarvi alla giustizia ultima. La sofferenza è l’ultima risorsa della Misericordia Divina quando non vogliamo progredire.  Non possiamo prevedere come sarà il processo di riscatto, perché la misericordia può interferire nel processo. Sin dal momento che lo spirito commette un sbaglio, al momento del riscatto, possono essere passati tanto tempo, lo spirito può aver migliorato, compreso lo sbaglio e cambiato strada. Chico Xavier diceva che “Ogni volta che la Giustizia Divina cerca l’uomo per regolare i conti, e lo trova lavorando in beneficio degli altri, manda a dire alla Misericordia Divina di sospendere i conti per tempo indeterminato.” È nell’ausilio al prossimo che noi mobilizziamo la Misericordia Divina. Tutti possiamo essere istrumenti della Misericordia Divina e migliorare la vita del nostro prossimo. Se questo funziona individualmente, immaginiamo collettivamente.  Esiste sempre una previsione di riscatto che può essere alterata nel momento del pagamento... la Provvidenza Divina non è preoccupata con il riscatto, ma con la salvezza della nostra anima. La reincarnazione o palingenesi quindi, è un perfetto meccanismo della Giustizia Divina e spiega perché esistono così tante disuguaglianze nei destini delle creature sulla Terra. La reincarnazione e il karma non servono per spiegare tutte le tragedie, della vita tantomeno per nascondere l’ignoranza, non è scusante allo immobilismo, nelle situazioni dove dobbiamo esercitare un cambiamento e non lo facciamo.  Non serve per piangere il passato paralizzando il presente. Reincarnazione e karma sono opportunità di apprendistato, superamento delle limitazioni a traverso le successive vite nel polisistema materiale. È l’affermazione della unità e continuità della vita.   
 
Così lo scopo della vita sulla Terra è:  •  espiare il male praticato, subendo le conseguenze dei nostri errori, attraverso le sofferenze; •  provare o misurare il nostro grado di evoluzione, di fronte alle difficoltà della vita; •  aiutare l’umanità e dimostrare il bene agli altri; •  compiere una missione speciale nel caso degli Spiriti Elevati, che offrono grandi servizi all’umanità. (Gandhi, Madre Teresa, Martin Luter King, Chico Xavier ( ) , ecc.) Attraverso il meccanismo della reincarnazione o palingenesi, prendiamo coscienza che Dio non punisce. Siamo noi la causa delle nostre personali sofferenze, è la Legge di “azione e reazione”. 
 
Sulla Preghiera 

Dice un noto Metafisico Emmet Fox,” Se non abbiamo tempo per Dio avremmo tanto tempo per lamentarci” · La preghiera è un'azione di adorazione verso Dio, risponde alla legge naturale ed è il risultato di un sentimento innato nell'uomo, tanto quanto è innata l'idea dell'esistenza del Creatore. · La preghiera migliora l'uomo. Quello che prega con ardore e fiducia si rende più forte, chiamando i buoni Spiriti che gli siano affianco, per darci l'aiuto necessario nell'opera di tutti i giorni. Questo rappresenta un ausilio che non viene mai rifiutato, quando richiesto con sincerità. · Gesù è la guida ed il modello per tutta l'Umanità e la Dottrina che insegnò e esemplificò rappresenta l'espressione più pura della Legge di Dio. · La morale di Cristo contenuta nel Vangelo è il cammino per una sicura evoluzione di tutti gli uomini; la sua pratica è la soluzione di tutti i problemi umani e l'obiettivo al quale si deve dirigere l'Umanità. · L'uomo possiede il libero arbitrio nel proprio operare, però è l'unico responsabile per le conseguenze delle sue azioni. Con la preghiera sincera, purifichiamo nostra anima e ci avviciniamo a Dio.  
 
La pratica del Vangelo in Casa è ampiamente conosciuta e diffusa nell'ambiente spiritista, nonché raccomandata. Come disse Gesù: “Dove sono riunite due o tre persone, io sono con loro”. La pratica del Vangelo in famiglia ci porta protezione e, innanzi tutto, la purificazione dell’ambiente di casa nostra, avvolgendoci, tutti quanti, con fluidi energetici restauratori ed equilibranti che ci daranno la forza di effettuare la nostra trasformazione intima. 
 
Comunicazione con gli Spiriti Gli Spiriti sono esseri umani disincarnati. Sono le stesse individualità di quando erano in vita: buoni o cattivi, seri o allegri, lavoratori o pigri, istruito o mediocri, sinceri o bugiardi. Sono dappertutto. Non rimangono inattivi. Al contrario, hanno le loro occupazioni come noi, gli incarnati, abbiamo le nostre. Non vi è un luogo specifico per gli Spiriti. In genere, quelli più imperfetti ci sono vicini, a causa delle nostre imperfezioni; è una questione di sintonia. Non li vediamo perché sono in una dimensione diversa dalla nostra, ma loro possono vederci e conoscere i nostri pensieri. “Carissimi, non credete ad ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se sono da Dio”. (1 Giovanni 4,1) Gli Spiriti agiscono su di noi, ma questa azione è quasi sempre limitata al pensiero, perché loro non riescono ad agire direttamente sulla materia. Per questo, hanno bisogno delle persone che gli offrano risorse speciali: queste persone sono chiamate medium o sensitivi. Attraverso i medium, lo Spirito disincarnato può comunicare, se è possibile e se lo vuole.  Questa comunicazione dipende dal tipo di medianità o dalla facoltà di cui il medium è dotato: può essere attraverso la parola (psicofonia), attraverso la scrittura (psicografia), attraverso i colpi rumorosi (tiptologia), ecc. Ma qualsiasi tipo di comunicazione non deve essere accettata ciecamente; è necessario approfondimento e studio, deve essere letta con riserva, esaminata con la dovuta attenzione, per non essere vittime di spiriti ingannatori.  La comunicazione dipende dalla condotta morale del medium. Se è una persona idonea, di buoni principi morali, offrirà spazio per l’approccio e la manifestazione di buoni Spiriti. Chico Xavier, per esempio, è stato un buon medium per le qualità morali che possedeva.    La Filosofia Spiritista allerta le persone molto credulone dal rischio di mistificazione e falsi medium, che cercano di illudere il pubblico meno cauto in cambio di vantaggi materiali.  Il medium Spiritista Cristiano compie un servizio, gratuitamente. Pertanto, è importante che, prima di ascoltare una comunicazione medianica, la persona venga informata sullo Spiritismo. 
 
Fede Ragionata  Per poter credere veramente, prima di tutto, abbiamo bisogno di capire in cosa dobbiamo credere.  Il credere senza ragionamento è semplicemente fede cieca, credenza popolare o addirittura superstizione. Prima di accettare qualcosa come verità, dobbiamo analizzarla bene. Il limite di molte 
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persone è credere con facilità a tutto quello che viene loro riferito, senza un attento esame. Lo Spiritismo, riconosce nell’essere umano la giurisdizione di sé stesso, lui è responsabile della sua educazione e evoluzione senza alcuna dipendenza. Questa autonomia non si limita alla vita terrena, ella trascende in una autonomia spirituale per l’eternità. L ‘uomo va costruendo sé stesso nel correre delle molteplici vite, in un progetto di educazione trascendente. Questa è la visione cosmica che lo Spiritismo propone. Una educazione non solo del qui e ora, ma del qui e oltre, all’infinito.   “Lo spiritismo dunque, non solo è una potente sintesi delle leggi fisiche e morali dell’universo, ma anche un mezzo di rigenerazione e di progresso. In questo universo dove esseri e cose s’incatenano e si legano in una stretta solidarietà, in una profonda e sublime armonia, non vi è posto, né per il soprannaturale, né per il miracolo. Leggi rigorose e inflessibili quanto quelle che governano la materia, reggono il mondo invisibile: per conoscerne la funzione ammirabile non vi è che un solo mezzo, quello di studiare. 
 
Del resto, nulla di più fecondo dello studio del mondo degli spiriti, quantunque molte siano le difficoltà che questo studio presenta. Esso apre al pensiero mille vie inesplorate, ci porta a conoscere meglio noi stessi, a penetrare nelle pieghe più infime del nostro essere, ad analizzare le nostre sensazioni, a misurare le nostre facoltà e, per conseguenza, ad usarne in modo migliore. È questa, per eccellenza, la scienza della vita e dell’anima, non solo nel suo stato terrestre, ma ben anche nelle sue trasformazioni successive attraverso il tempo e lo spazio.” Leon Denis 
 
In una rilettura logica e attuale del Cristianesimo, lo Spiritismo lontano di essere un sistema rigido di idee, propone un dibattito filosofico libero, con delle proposte a essere discusse, vissute, sperimentate e praticate, senza essere per questo, chiuso in un corpo dogmatico e fanatico, sviluppando nelle persone la capacità critica, senza dirigerle la coscienza, nel maggiore rispetto del libero arbitrio. 
 
Essendo di direttiva Cristiana induce a seguire i passi di Cristo alla luce della Filosofia, Scienza e Religione in un pluralismo culturale levando ad una maggiore riflessione e comprensione della nostra realtà materiale e spirituale. 
 
MEDIANITÀ GRATUITA I doni del Signore come gli splendori delle stelle, la carezza delle sorgenti, la fiamma della preghiera e la benedizione del coraggio, non hanno prezzo sulla Terra. La Medianità è un servizio che deve essere reso gratuitamente a tutta l’umanità, perché è un dono di Dio e generosità degli Spiriti che si mettono a disposizione. Il Maestro Gesù (Matteo 10,1-10), ha consigliato non solo esercizio gratuito della medianità, ha anche esemplificato con le cure e addirittura si arrabbiò con i mercanti del Tempio di Gerusalemme, dando dimostrazione energetica che non si deve commerciare con le cose spirituali o tornarli oggetto di speculazione o sussistenza.  Di conseguenza, è sempre un debito spirituale per il medium la richiesta di remunerazione per i servizi medianici, anche se il compenso è un regalo spontaneo della parte dell’assistito. La medianità come mezzo naturale di comunicazione con gli Spiriti disincarnati e come facoltà altrettanto naturale inerente a tutti gli esseri umani, deve essere studiata alla luce di una filosofia che porti apprendimento e evoluzione, basandosi esclusivamente sui principi etici e in armonia con la morale cristiana. La pratica della medianità non è la spina dorsale dello Spiritismo, ma una via per mezzo della quale si cerca di aiutare il prossimo e conoscere la verità. Per la Dottrina Spiritista la medianità, non è qualcosa di sacro, mistico, magico o soprannaturale. Non può essere raggiunto attraverso dei rituali o formule predeterminate.  La sua pratica è razionale, equilibrata e trasparente. È frutto della persistenza e continuità. Il suo esercizio comporta obiettivi, pianificazione e processi strutturati. 
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La medianità non serve a parlare con i morti, perché gli spiriti disincarnarti, nel concetto Spiritista, non rientrano nella concezione dello immaginario della cultura popolare. La medianità non può essere ridotta a un sportello di servizi che viene utilizzato per risolvere problemi personali.  Non cerca di dire ciò che le persone dovrebbero fare o a decidere del loro futuro, togliendo così il libero arbitrio.  Medianità è sintonia e scambio di esperienze fra spiriti disincarnati ed incarnati. Non vi è alcuna perdita di coscienza, non c’è alcun annullamento. C’è solo la somma delle esperienze delle parti coinvolte, creando evoluzione. La medianità non serve contro i malocchi, non serve a vincere la lotteria, non serve per giustificare comportamenti anomali. Quanto meno serve a esorcizzare spiriti. Non è dono, non è grazia, non è castigo o punizione.  È un lavoro continuo per la costruzione di un momento diverso che appartiene a tutta l’Umanità.   La medianità non fa miracoli, non concede speciali poteri.  Non è una fonte di tutta la conoscenza. Gli spiriti incarnati e quelli disincarnati coinvolti nel processo medianico possono sapere qualcosa solo nella misura delle loro esperienze e vita vissuta.  La medianità, che permette la comunicazione fra gli Spiriti e gli uomini, è una facoltà che molte persone hanno già al momento della nascita, indipendentemente dalla religione o dalla “dottrina di vita” che adottano. La medianità appartieni a tutti gli esseri umani come la capacità di imparare a suonare uno strumento, tutti possiamo imparare, ma pochi sono bravi o diventano famosi musicisti.  
 
E SOPRATTUTTO, LA MEDIANITÀ È GRATUITA! (MATTEO 10,1-10) 
 
Leggi di evoluzione  Ciascuno è uno Spirito incarnato che cammina verso Dio. La vita sulla Terra è sempre una opportunità di riparazione, nel cammino del bene, la scelta è nostra; pertanto, le conseguenze buone o cattive, sono il risultato delle nostre decisioni. È la Legge di “azione e reazione”, o “causa ed effetto”. Se ora stiamo soffrendo, possiamo concludere che la causa della nostra sofferenza proviene da errori passati. Pertanto, se facciamo del male, prima o poi, ne soffriremo le sue conseguenze. “Ognuno secondo le sue opere” ha detto Gesù Cristo. Questo spiega il motivo di tante sofferenze nel mondo. Perciò c’è chi cammina più velocemente di altri, come alunni diversi in una classe scolastica. Quanto migliore è la nostra condotta, più velocemente ci libereremo dalla sofferenza, accorciando il percorso di evoluzione. Per lo Spiritismo non vi è alcun paradiso o inferno, come dipingono alcune religioni tradizionali.  Esistono sì, stati dell’anima che possono essere descritti come celestiali o infernali.  Non ci sono neanche angeli o demoni, ma solamente Spiriti superiori o Spiriti inferiori, che sono anch’essi sulla strada per la perfezione: i buoni diventano migliori e i cattivi si rigenerano. Dio non vuole che nessuno dei Suoi figli si perda, questa è Volontà di Dio, Suprema Volontà, Legge. Se la sorte dell’essere umano dopo la morte fosse stata irrimediabilmente segnata, tutti saremo persi, dal momento che siamo stati molto più cattivi che buoni, e oggi quasi nessuno meriterebbe di andare nel “paradiso” delle Beatitudini, dove solo i puri possono entrare.  
 
Inoltre, una vita per lunga che sia, non è sufficiente per fare chiarezza sui disegni di Dio, e rispondere alle nostre assurde domande umane: “Come può Dio, essendo Onnisciente e conoscendo il nostro futuro, creare un figlio sapendolo destinato all’inferno, per tutta l’eternità? Che Dio sarebbe questo? Dov’è la sua bontà e misericordia? “E, come si sentirebbe in Cielo una madre amorevole, sapendo che il suo amato figlio sta bruciando nel fuoco dell’inferno?” Molti non riescono neanche a garantire la propria sopravvivenza [fisica] e molti meno ancora hanno avuto l’opportunità di una buona educazione. Molti non sono stati mai orientati al bene. Altri muoiono troppo presto, ancor prima di comprendere il migliore cammino da seguire. La filosofia Spiritica può spiegare questa apparente ingiustizia.  
 
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La Legge morale Per la Filosofia Spiritista nessuno è perduto. Ognuno ha l’opportunità che si merita. Se un padre umano, che è imperfetto e severo, non è capace di condannare eternamente [il comportamento di] un figlio per peggiore che sia, tanto più Dio che è Padre Misericordioso e Perfetto, che fa piovere sui buoni e sui malvagi, che con la luce del Sole illumina i giusti e gl’ingiusti allo stesso modo. Cristo ha detto - “Nessuno può vedere il regno di Dio se non nasce di nuovo.”  Si riferiva alla nascita del corpo e alla rinascita morale delle creature. ossia la nascita per “l’acqua e per lo Spirito “. Quindi sappiamo che la vita è sempre una nuova opportunità per la riconciliazione con gli ideali superiori di Bene e Verità. Seguire l’esempio vivente di Gesù Cristo deve essere l’ideale di ogni cristiano sincero. È inutile dire di appartenere a questa o quella religione. È superfluo rimanere in preghiera tutto il tempo. La cosa più importante è la pratica, nella vita di tutti i giorni, perché, come ha detto s. Giacomo apostolo: “LA FEDE SENZA LE OPERE È MORTA”. E a proposito di fede, osserva come manifesti la fede nella tua vita!   - Come tratti le persone della tua famiglia: tuo padre, tua madre, i tuoi fratelli, il tuo coniuge, i tuoi figli?   - Come tratti le persone diverse da te?   - Come ti comporti al lavoro, a scuola, al club, per le strade, in relazione alle persone con cui vivi?   - Come reagisci a una offesa? Ad un gesto di aggressione?  Ad una calunnia? Ad un’ingratitudine? Ad una delusione della vita?   - Come reagisci ai problemi in famiglia? La perdita di una persona cara? Una malattia incurabile?   - E che cosa fai per gli altri?   “Amatevi gli uni gli altri” ha consigliato Gesù Cristo. Non c’è altro modo di amare, se non essere caritatevoli. La carità è essere benevolo, paziente, tollerante, umile. È fare agli altri ciò che vogliamo per noi. Come non vogliamo che ci venga fatto del male ma tutto il bene possibile, dobbiamo agire anche noi così: in famiglia, con parenti, amici, estranei e persino nemici. Il dovere del cristiano è quello di essere un lavoratore del bene, facendo la propria parte, nella lotta per un mondo migliore, per quanto piccola possa sembrare. Siamo in grado di fare tutto questo, prendendoci cura dei nostri atteggiamenti, vigilando il nostro comportamento quotidiano, essendo più attenti e gentili, vedendo negli altri soprattutto le loro qualità, e infine, chiedendo di più a noi stessi. Aiutare i poveri, soccorrere i disperati, assistere i malati, orientare gli smarriti, portare parole di conforto e di speranza agli afflitti, è diffondere e vivere gli Insegnamenti di Gesù Cristo.  Tutto questo costituisce la base del vero amore da Lui insegnato e dimostrato 2.000 anni fa. Disse Cristo: “Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro”. (Luca 11,41) Seguendo le orme di Gesù Cristo, per l’Amore vivente che ha manifestato al mondo, Allan Kardec proclama:  
 
PRATICA SPIRITICA  “FUORI DELLA CARITÀ NON C’È SALVEZZA” 
 
Tutta la pratica spiritica è gratuita, in conformità al principio morale del Vangelo: “Dai gratuitamente ciò che gratuitamente hai ricevuto”. • La pratica spiritica è realizzata con semplicità, senza alcun culto esteriore, secondo il principio Cristiano per il quale Dio deve essere adorato in spirito e verità. • Lo Spiritismo non ha sacerdoti, né adopera nelle proprie riunioni e nella sua pratica: altari, immagini, processioni, paramenti, candele, sacramenti, concessioni d’indulgenza, bevande alcoliche o allucinogene, incensi, fumo, talismani, amuleti, oroscopi, cartomanzia, piramidi, cristalli o qualsiasi altro oggetto rituale o forma di culto esteriore. • Lo Spiritismo non impone in alcun modo i suoi principi, e invita coloro che desiderino conoscerlo a sottomettere i suoi insegnamenti al vaglio della ragione, prima di accettarli. 
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• La medianità, che permette la comunicazione fra gli Spiriti e gli uomini, è una facoltà che molte persone hanno già al momento della nascita, indipendentemente dalla religione o dalla “dottrina di vita” che adottano.  • La pratica della medianità che può essere definita “Spiritica”, è soltanto quella esercitata in base ai principi della Dottrina Spiritica ed in conformità alla morale cristiana. • Lo Spiritismo rispetta tutte le religioni e dottrine, valorizza tutti gli sforzi volti alla pratica del bene e lavora per la fraternità e la pace fra tutti i popoli e fra tutti gli uomini, indipendentemente della razza, colore, nazionalità, credo, livello culturale o sociale. • Riconosce, inoltre, che: “II vero uomo di bene è colui che pratica la legge della giustizia, dell’amore e della carità, nella sua più ampia purezza”. • Lo studio delle opere di Allan Kardec è fondamentale per una corretta conoscenza della Dottrina Spiritica. “Gli Spiriti annunciano che è già arrivato il tempo designato dalla Provvidenza per una manifestazione universale e, come ministri di Dio e agenti della Sua volontà, la loro missione è di istruire e fornire illustrazioni agli uomini, aprendo così una nuova era per la rigenerazione dell’Umanità.” Allan Kardec (Il Libro degli Spiriti -Prolegomeni) 
 
 
 
SCHEDA STORICA Per tracciare l'evoluzione dello Spiritismo è necessario andare alle sue origini, il Cristianesimo. Il Vangelo e lo Spiritismo sono codici di orientamento nella vita umana che ebbero come precursori le istruzioni di Mosè e di Socrate. Manifestazioni di spiriti fra gli uomini, dando origine ai cosiddetti fenomeni paranormali, spiritisti o medianici, ebbero luogo in tutti i tempi. Esempi si trovano nella Bibbia, che oggi verrebbero definiti come sedute di materializzazione. Mosè preparò il popolo giudeo per ricevere, quindici secoli più tardi, il Cristianesimo. Durante la sua permanenza nel deserto, Mosè salì sul monte Sinai, dove ricevette la prima rivelazione: il Decalogo, due lastre "scritte dalle dita di Dio" (24:12). Uno dei primi codici morali dell'umanità arrivò per via medianica. Secondo Emmanuel, guida del noto medium brasiliano, Chico Xavier, il primo libro ricevuto dall’umanità, «un libro di pietra», proviene dal mondo spirituale, attraverso la psicografia (scrittura automatica). L'Umanità conobbe così la legge del taglione. Con questa legge, Mosè vietò anche la consultazione dei morti, per inibire gli abusi da parte degli uomini. Ciò proprio perché riteneva che la comunicazione fra mondo materiale e spirituale fosse una realtà.  I precetti della legge mosaica si fondavano nell'amore e alla credenza in Dio, un Dio unico e punitivo. Fu preparata così, la seconda rivelazione, portata al mondo attraverso Gesù, il Cristo. Poco tempo dopo la morte di Mosè, per ordine del re Saul, lo stesso che aveva ordinato l'espulsione di tutti i medium che comunicassero con i morti (I Re 28:3 e I Samuele 28:9) fu chiamata la nota pitonessa di Endor, per evocare il profeta Samuele. Saul si stava preparando ad una battaglia e voleva conoscere la sua sorte. Il profeta non solo si materializzò davanti a Saul, come predisse la sua morte, insieme ai figli, proprio nella suddetta battaglia. Tutto l'episodio è raccontato nella Bibbia in I Re 28:7-25 e I Famule 28:7-20. Gesù durante la sua esistenza terrena diede origine a fenomeni spirituali, culminati in straordinarie apparizioni dopo la sua morte. Nel Medioevo, Giovanna D'Arco, grande medium, si lasciò immolare sul rogo per non voler rinnegare le voci spirituali che udiva e dalle quali riceveva orientamento. Durante i secoli medievali ogni sospetta attività medianica era dichiarata sommariamente pratica del demonio. Nell'epoca moderna la fenomenologia spirituale prese corpo lentamente. Lo Spiritismo ebbe in questo periodo importanti predecessori. Fra di essi Emmanuel Swedenborg (1688-1772), saggio svedese che dominò praticamente tutta la conoscenza del suo tempo, teologia compresa. Altra personalità degna di menzione è Franz Anton Mesmer, medico e musicista, scopritore del magnetismo guaritore (1734-1815).  Mesmer esercitò per molti anni a Parigi e a Vienna, guarendo le persone gratuitamente, attraverso l'imposizione delle mani. Nel XVIII secolo vi fu la Società Teosofica di Parigi, i cui membri mantenevano rapporti con gli 
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abitanti del mondo incorporeo. Nel XIX secolo visse Jean Reynaud che espose i fondamenti della dottrina spiritica: la reincarnazione e il progresso indefinito dello Spirito. Andrei Jackson Davis (1826-1910), medium nordamericano, scrisse diversi libri di istruzione spirituale e nel 1847 predisse la nascita dello Spiritismo. Ebbe come guida spirituale Emmanuel Swedenborg. La pietra miliare della storia della medianità fu l’episodio di Hydesville, negli Stati Uniti, con una famiglia le cui sorelle Kate, Margaret e Leah Fox nel marzo del 1848 si impegnarono per dimostrare la sopravvivenza dell'anima promuovendo la sperimentazione scientifica. Allora lo Spiritismo conobbe un periodo aureo di diffusione in tutta Europa e nelle Americhe. Nel 1855 W.R. Hayden introdusse in Inghilterra i nuovi esperimenti spirituali basati sui colpi. Medium come Florence Cook e Daniel D. Home, studiati da Willian Crookes, diedero importante e significativo contributo. In Francia nacquero le manifestazioni dei tavoli girevoli o ballerini. In questo periodo nacque Hippolyte Léon Denizard Rivail, divenuto più tardi Allan Kardec, codificatore e coniatore dello Spiritismo, alla cui edificazione lavorò instancabilmente. L'edificio spiritista fu completato da Gabriel Dellanne, negli aspetti scientifici; da Léon Dennis, negli aspetti dottrinari; da Camille Flamarion, astronomo e da Charles Richet, scienziato (premio Nobel in Medicina e Fisiologia nel 1913); da Willian Crookes, fisico e chimico; da Gustave Geley, biologo, e da altri. La medianità intellettuale si è ampiamente sviluppata in Brasile fin dalla nascita dello Spiritismo, fatto che Kardec stesso registrò nella sua rivista, la Revue Spirite. L'Italia ebbe grandi esponenti dello Spiritismo, fra di essi Ernesto Bozzano, filosofo e metapsichico; Cesare Lombroso, antropologo; Enrico Morselli, neurologo; la medium Eusapia Palladino; il medium Pietro Ubaldi. Si può affermare che lo Spiritismo prese corpo in Brasile, più di ogni altro paese, nonostante la sua nascita risalga alla Francia. I collaboratori e divulgatori moderni sono numerosi e ne stanno scrivendo la storia attuale. Gli spiritisti di tutto il mondo riconoscono nel medium Francisco Cândido Xavier (1910/2002) l'esempio, il modello del vero spiritista. 
 
Le opere basiche Il Libro degli Spiriti (1856), Libro dei Medium (1861); Il Vangelo secondo lo Spiritismo (1864); Il Cielo e l’Inferno (1865); La Genesi (1868). 
 
*Biografia  Allan Kardec, pseudonimo di Hippolyte Léon Denizard Rivail (Lione, 3 ottobre 1804 – Parigi, 31 marzo 1869), fu un pedagogista e filosofo francese. Nel 1857 coniò il termine “spiritismo” per designare la scienza e lo studio dello spirito. Dopo i primi studi a Bourg, nel 1814 i genitori lo mandano a studiare nel prestigioso istituto pedagogico di Jean Henry Pestalozzi a Yverdon, sul lago di Neuchatel, in Svizzera. Nell’istituto si seguivano i principi naturalistici del grande filosofo Jean Jacques Rousseau: i giovani vi venivano educati senza il ricorso, a quel tempo abituale, a punizioni corporali. Nel 1818 Lèon si diploma brillantemente: conosce, oltre al francese, l’inglese, il tedesco e l’olandese e possiede una straordinaria preparazione etica e culturale.   Fonda a Parigi una scuola ispirata alla pedagogia di Pestalozzi. Nel 1831 pubblica il fondamentale studio “Qual è il sistema di studio più in armonia con le necessità dell’epoca?”, grazie al quale ottiene il Premio dell’Accademia reale di Arras. Si dedicò alla pedagogia fino al 1848, quando iniziò a studiare lo Spiritismo. La sua piena conversione avvenne però solo tra il 1854 ed il 1855. Le prime esperienze medianiche osservate da Denizard si verificarono in una non meglio precisata sera del maggio 1855 nella casa parigina della signora Plainemaison. Decise così di studiare razionalmente le leggi che presiedono ai fenomeni spiritisti. Il 25 marzo 1856, dopo mesi di studi indefessi, aveva raccolto gran parte del materiale che andrà a costituire il Libro degli Spiriti, diventando così il codificatore di quei fenomeni. Poco più di un mese dopo, il 30 aprile, seppe della sua missione dalla medium Aline C. 
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Scelse lo pseudonimo di Allan Kardec per i misteriosi legami che lo vincolavano a vite anteriori, ma soprattutto per non mischiare la sua opera di docente con il suo lavoro di codificatore spiritista. Con straordinaria passione scrive il Libro degli Spiriti, pubblicato nell’aprile del 1857: conteneva 501 quesiti, stampati su doppia colonna, una per le domande, l’altra per le risposte degli Spiriti. Dal 1857 al 1869 si dedicò completamente allo Spiritismo: fondò nell’aprile 1858 la Società parigina per gli Studi spiritisti e, poco dopo, la Rivista Spiritista e ha fatto altre tante pubblicazioni. Col tempo diede vita a un potente sistema di corrispondenza con diversi paesi, viaggiando e tenendo conferenze per stimolare la formazione di nuovi centri e per completare la sua missione di codificatore. Pubblicò altri quattro libri, che con il Libro degli Spiriti formano il cosiddetto Pentateuco Kardequiano: Libro dei Medium (1861); Il Vangelo secondo lo Spiritismo (1864); Il Cielo e l’Inferno (1865); La Genesi (1868) 
 
Grazie 
 
Gruppo Scienza dello Spirito Paolo di Tarso di Salerno 
 
Riunione a Salerno in Via Posidonia, ogni giovedì alle 20:30 Per partecipare Tel.: 3883047129